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SUNDAY, DECEMBER 7, 2014: SECOND SUNDAY OF ADVENT

An Update on Holy Communion

With the arrival of Advent as well as in response to questions having been raised about our practice of Holy Communion, I want to take this opportunity to summarize how we go to Holy Communion so as to alleviate any concerns and to clarify any confusion.

Overview

Starting two years ago, at the daily Masses as well as quickly thereafter, at the early Mass and the Italian Mass on Sundays, we in- troduced the practice of receiving Holy Communion along the sanctuary. I emphasis along the sanctuary because the practice aims at eliminating the communion line – something foreign to the liturgy and commonplace in the unpleasant experiences of day life, namely, waiting in line to get something done – and replacing it with an opportunity to approach the sanctuary in a peaceful and considerate manner – totally aware of what other people are doing (going to Holy Communion) and where they are going (to re- ceive God) – to allow every one to express graciousness and kindness. This is not a race! It is a procession to meet God.

Since September, Holy Communion is now distributed along the sanctuary at every Mass; at some Masses, specifically ones where there tends to be a fuller church (4 PM Saturday and at 10:15 and 11:30 on Sundays), we also have the assistance of Extraordinary Minister of Holy Communion. Questions and Answers

Why do we receive Holy Communion along the Sanctuary? This being together along the sanctuary makes evident the reality of our fellowship in Christ as His brothers and sisters (holy per- sons belonging to God, which is one of the meanings of the word, ‘saints’ in the New Testament). Holy Communion is not only a personal act of union with Christ, but also an ecclesial act of union with our fellow Catholics, here at Saint Rocco, but also across the world and through time, which is another way of describing the Catholic Church.

Our teachings about the dignity of Holy Communion come from Jesus himself and the New Testament. The current authoritative guidelines about who may receive Holy Communion and under what circumstances are found in the Missalettes.

I want to go to Holy Communion along the sanctuary but I cannot kneel. Is it all right if I stand?

Yes, you can stand if you cannot kneel (please come right up to the step – the tips of your toes, if you are standing, should touch the step). The option of kneeling or standing as does the mode of reception (on the tongue or in the hands) lies with each person ac- cording to dictates of a well-formed conscience.

How do I form my conscience well?

By listening to the Church who is our Mother and Teacher. She instructs us about the dignity and holiness of the Blessed Sacra- ment, which calls forth from us appropriate response in actions and right attitudes, namely, respect and reverence for the Holy Things and Holy Persons of God (that means all the baptized who belong to Christ). Can I receive Holy Communion in my hands?

Yes. With respect to the mode of reception, the Church’s preference is clear: on the tongue is the norm for the reception of Holy Communion in the Catholic Church as well as in the Orthodox Churches.

But if, for whatever reason, you find reception on the tongue problematic – and there are sound reasons such as illness, height, etc. – the Church permits the option to receive in the HANDS: with BOTH HANDS – not with only one, and never grabbing – but with both hands, one on top of the other, forming a basket. All other forms are not appropriate. Also, if you receive in the hands, you must consume the Host before moving away.

When should I approach the sanctuary if there is no longer a communion line? Please feel free to start Holy Communion either (1) when the Priest has consumed the Host or (2) when you see the Extraordinary Ministers of Holy Communion approach the altar rail. Either signal is appropriate. After having received Holy Communion, the Extraordinary Ministers of Holy Communion will go to their stations along the pews.

How shall I approach the sanctuary?


Please use the center aisle to approach the sanctuary (whether you plan to receive along the sanctuary, or when available, from one of the Extraordinary Ministers of Holy Communion). Please use the side aisles to return to your seat.

Won’t this way of receiving Holy Communion take longer?

It might, and that would not be bad. Holy Communion is an act of immense dignity and importance that is often in danger of trivi- alization because it is too often rushed and thoughtless. The opportunity to plant oneself along the sanctuary – to stop moving – allows for a moment of recollection --- “I am about to receive My Lord and Savior” – and it makes distributing Holy Communion easier because the Priest or the Deacon does not have to hit a moving target.

Thank you for your cooperation and understanding

Un aggiornamento sulla santa Comunione

Con l'arrivo di Avvento e in risposta alle domande aventi stato sollevato circa la nostra pratica della Santa Comunione, voglio cogliere l'occasione per riassumere come andiamo alla Comunione in modo da attenuare le eventuali preoccupazioni e per chiarire qualsiasi confusione.

Panoramica

Avvio di due anni fa, nelle messe quotidiane così come rapidamente successivamente, alla prima messa e la Messa italiana di domenica, abbiamo in- trodotto la pratica di ricevere la Santa Comunione lungo il santuario. I enfasi lungo il santuario perché la pratica si propone di eliminare la linea di comunione - qualcosa di estraneo alla liturgia e banale nelle esperienze spiacevoli della vita quotidiana, vale a dire, in attesa in fila per ottenere qualcosa - e la sua sostituzione con l'opportunità di avvicinarsi al santuario in modo pacifico e rispettoso - totalmente consapevoli di ciò che fanno gli altri (di andare a Santa Comunione) e dove stanno andando (a ri- cevere Dio) - per consentire ognuno di esprimere grazia e gentilezza. Questa non è una gara! E 'una processione per incontrare Dio.

Da settembre, la Santa Comunione è ora distribuito lungo il santuario in ogni Messa; alcune Messe, in particolare quelli in cui si tende ad essere una chiesa più ampia (04:00 Sabato e alle 10:15 e le 11:30 di domenica), abbiamo anche l'assistenza di ministro straordinario della santa Comunione. Domande e risposte

Perché riceviamo la santa Comunione lungo il Santuario? Questo stare insieme lungo il santuario rende evidente la realtà della nostra comunione in Cristo come suoi fratelli e sorelle (per- sone sante appartenenza a Dio, che è uno dei significati della parola, 'santi' nel Nuovo Testamento). Santa Comunione non è solo un atto personale di unione con Cristo, ma anche un atto ecclesiale di unione con i nostri fratelli cattolici, qui a San Rocco, ma anche in tutto il mondo e nel tempo, che è un altro modo di descrivere la Chiesa cattolica.

I nostri insegnamenti sulla dignità della Santa Comunione vengono da Gesù stesso e il Nuovo Testamento. Le attuali linee guida su autorevoli che possono ricevere la Santa Comunione e in quali circostanze si trovano nelle Missalettes.

Voglio andare alla Santa Comunione lungo il santuario, ma non riesco a inginocchiarsi. Va bene, se io sto?

Sì, si può stare se non si può inginocchiarsi (si prega di venire fino al passo - le punte delle dita dei piedi, se si sta in piedi, dovrebbe toccare il passo). L'opzione di ginocchio o in piedi così come la modalità di ricezione (sulla lingua o nelle mani) si trova con ogni persona se- condo dettami di una coscienza ben formata.

Come faccio a formo la mia coscienza bene?

Ascoltando la Chiesa che è la nostra Madre e Maestra. Lei ci insegna sulla dignità e la santità del sacramento Beato, che suscita da noi risposta adeguata nelle azioni e atteggiamenti giusti, vale a dire, il rispetto e riverenza per le cose sante e santi Persone di Dio (questo significa che tutti i battezzati che appartengono a Cristo). Posso ricevere la Santa Comunione nelle mie mani?

Sì. Per quanto riguarda la modalità di ricezione, la preferenza della Chiesa è chiara: sulla lingua è la norma per la ricezione della Santa Comunione nella Chiesa cattolica e nelle Chiese ortodosse.

Ma se, per qualsiasi motivo, si ottiene una ricezione sulla lingua problematica - e ci sono buone ragioni, come la malattia, altezza, ecc - la Chiesa ammette la possibilità di ricevere in mano: con entrambe le mani - non con una sola, e mai afferrare - ma con entrambe le mani, una sopra l'altra, formando un cesto. Tutte le altre forme non sono appropriate. Inoltre, se si riceve nelle mani, si deve consumare il Host prima di allontanarsi.

Quando devo avvicino al santuario, se non c'è una linea di comunione? Non esitate a iniziare la Santa Comunione o (1) quando il sacerdote ha consumato l'host o (2) quando si vede i ministri straordinari della Comunione avvicinarsi alla balaustra. O il segnale è appropriato.

Dopo aver ricevuto la Santa Comunione, i ministri straordinari della Comunione andrà alle loro stazioni lungo i banchi.

Come posso affrontare il santuario?

Si prega di utilizzare il corridoio centrale di avvicinarsi al santuario (se si prevede di ricevere lungo il santuario, o quando disponibili, da uno dei ministri straordinari della Comunione). Si prega di utilizzare le navate laterali per tornare al tuo posto.

Will non questo modo di ricevere la Santa Comunione richiedere più tempo?

Potrebbe, e che non sarebbe male. Santa Comunione è un atto di grande dignità e l'importanza che spesso rischia di lizzazione trivi- perché è troppo spesso affrettata e sconsiderata. L'opportunità di piantare se stessi lungo il santuario - di smettere di movimento - permette per un momento di raccoglimento --- "Sono per ricevere il mio Signore e Salvatore" - e fa distribuire la santa comunione più facile perché il sacerdote o il diacono non ha di colpire un bersaglio in movimento.

Grazie per la collaborazione e la comprensione










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Dear Friends in Christ,

    On November 15th, our abbey,   Klosterneuburg, closed its 900th anniversary of its founding. But the graces do not cease but continue. In two weeks, Dom Ignatius, whom many of you have met on his two visits to Glen Cove, and Dom Tassilo, will be ordained to the diaconate. We look forward to their priestly ordinations next year, tentatively scheduled for the Solemnity of Saint Peter and Saint Paul, June 29, 2015 (the second anniversary of Father Gabriel’s priestly ordination).

We have been blessed with steady vocations, but we want many more, not only for our religious community, but for the whole Church. Please remember to pray for vocations to the religious life and to the priesthood daily. We have been very blessed at Saint Rocco to receive a new deacon and a new priest this year. It would be wonderful if we could see parishioners – your brothers and sisters, sons and daughters, grandsons and granddaughters – testing out vocations in the years to come. Let’s start a spiritual revolution in Glen Cove. I believe we have a real chance to do something special together.

In order for us to do this, we need to help many men and women receive the grace and mercy of God to return to the regular practice of the faith and the deepening of the life of the Spirit. Here are few initiatives:

Confirmation: Catholics over the age of eighteen, who for whatever reason missed their confirmations should contact any of the clergy or the parish office. Every year the Bishop gives us the faculty to confirm on Pentecost. We invite you to come to the classes at 7 PM Mondays to prepare for this Sac- rament.

Annulments: Catholics, whose marriage has come to an end, and are interested in learning more about annulments, should contact any of the clergy. We are happy to answer any questions you have and to encourage you to learn how we can help you. The process is neither as difficult nor as long as you might think, and money should not be an issue. If you cannot afford to cover the costs, I will pay for it. So, don’t let money get in the way of your relationship with God and the Church.

Baptism: If you have a child who needs to be baptized, please, contact any of the clergy or the office. If that child is older, we would like you to enroll the child in religious educa- tion and we will hold the baptism as soon as the child is ready. Infant baptisms are regularly scheduled on Saturdays at 11 AM twice a month. As has always been the case, any special requests will be considered with generosity.

Wedding: If you are ready to marry, please, feel free to contact the priest or deacon whom you would like to marry you. If you are uncertain, please contact Deacon John Field ing, who oversees the prenuptial interviews (email address ing, who oversees the prenuptial interviews (email address on the front page). Please remember that we are interested in your marriage; big, expensive receptions that delay the wedding by months, if not sometimes years, are not worth the wait! Get married! Start a family! The money spent on a reception can be better spent on your family.

If you want a simple wedding without all the trappings of a large number of guests, a big reception, costly wedding dress and all the other expenses, I am delighted to give you a beautiful simple wedding. Money should not delay one from marriage. Also, consider saving a lot of money by having your reception in the Madonna Room! I am open to suggestions.

Let’s get started on reaching out to all those Catholics in Glen Cove who are not practicing the faith – not out of hostility but usually just out of the overwhelming demands on time. Let’s help them to discover that the investment of weekly Mass, confessions as necessary and the other Sacraments is a great and joyful way to live.

God bless you,
Father Elias









Cari amici in Cristo,

    Il 15 Novembre la nostra abbazia,   Klosterneuburg, ha completato il suo 900° anniversario della sua fondazione. Ma le grazie non cessano, ma continuano. Tra due settimane, Dom Ignazio, che molti di voi avete incontrato durante le sue due visite a Glen Cove, e Dom Tassilo, saranno ordinati diaconi. Noi non vediamo l’ora delle loro ordinazioni sacerdotali nel prossimo anno, indicativamente prevista per la Solennità di San Pietro e San Paolo. 29 Giugno 2015 (il secondo anniversario dell'ordinazione sacerdotale di Padre Gabriel).

Siamo stati benedetti con vocazioni costanti, ma vogliamo molti di più, non solo per la nostra comunità religiosa, ma per tutta la Chiesa. Vi ricordiamo di pregare per le vocazioni alla vita religiosa e al sacerdozio quotidiano. Siamo stati molto benedetti a San Rocco a ricevere un nuovo diacono e un nuovo sacerdote quest'anno. Sarebbe meraviglioso se potessimo vedere parrocchiani - i vostri fratelli e sorelle, figli e figlie, i nipoti e le nipote - provare le vocazioni negli anni a venire. Iniziamo una rivoluzione spirituale a Glen Cove. Credo che abbiamo una possibilità reale di fare qualcosa di speciale insieme.

Per consentirci di fare questo, abbiamo bisogno di aiutare molti uomini e donne che ricevono la grazia e la misericordia di Dio per tornare alla pratica regolare della fede e l'approfondimento della vita dello Spirito. Qui ci sono alcune iniziative:

Conferma: i cattolici di età superiore ai diciotto anni che, per qualsiasi motivo, hanno mancato alla loro confermazione devono contattare qualsiasi membro del clero o l’ufficio parrocchiale. Ogni anno il Vescovo ci dà la facoltà di confermare il giorno di Pentecoste. Vi invitiamo a venire alle classi alle 19:00 il Lunedì per prepararsi a questo sacramento.

Annullamenti: i cattolici il cui matrimoni sono giunti al termine e sono interessati di sapere di più sugli annullamenti dovrebbero mettersi in contatto con qualsiasi membro del clero. Siamo contenti di rispondere a tutte le vostre domande e per incoraggiarvi a imparare come possiamo aiutarvi. Il processo non è difficile ed il tempo non è lungo come potreste pensare e il denaro non dovrebbe essere mai un problema. Se non potete permettervi di pagare i costi, io li pagherò; quindi, non lasciate che il denaro fermi i vostri rapporti con Dio e con la Chiesa.

Battesimo: Se avete un bambino che ha bisogno di essere battezzato, vi prego, di mettersi in contatto con uno dei sacerdoti o il diacono oppure l'ufficio. Se quel bambino è più grande, noi preferiamo che iscrivete il bambino nel programma di educazione religiosa e noi faremo il battesimo quando il bambino e pronto. I Battesimi dei bambini sono regolarmente in programma per il Sabato alle 11:00 due volte al mese. Com’è sempre stato il caso, eventuali richieste speciali saranno prese in considerazione con generosità.

Cerimonia nuziale: Se siete pronti a sposarsi, Vi prego, di mettervi in contatto con il sacerdote o il diacono con cui volete sposarvi. In caso di dubbi, Vi prego di mettere in contatto con Deacon John Fielding, che sovrintende le intervista pre-nuziale (l’indirizzo della posta elettronica è sulla prima pagina). Vi ricordiamo che siamo interessati al vostro matrimonio; grandi ricevimenti costosi che ritardano il matrimonio per mesi, se a volte anche anni, non vale la pena aspettare! Sposatevi! Iniziate una famiglia! Il denaro speso per un ricevimento può essere meglio speso per la vostra famiglia.

Se volete avere un matrimonio semplice, senza tutti gli orpelli di un gran numero di ospiti, un carissimo ricevimento, e un costoso abito da sposa. e tutte le altre spese, sono contento di darVi un bel matrimonio semplice. Il denaro non dovrebbe ritardare uno dal matrimonio. Inoltre, Vi consiglio di risparmiare un sacco di soldi e di avere il vostro ricevimento nella Sala della Madonna. Io sono aperto a suggerimenti.

Cominciamo sul dialogo con tutti quei cattolici a Glen Cove, che non praticano la fede - non per ostilità, ma di solito appena fuori delle stragrandi richieste sul tempo. Aiutiamoli a scoprire che l'investimento della Messa settimanale, confessioni e gli altri Sacramenti ogniqualvolta sia necessario è un modo grande e gioioso di vivere.

Dio Vi benedica,
Padre Elias


SUNDAY, NOVEMBER 9, 2014: THE DEDICATION OF THE LUTERAN BASILICA

Dear Friends in Christ,

This weekend, Father Ambros has my column to introduce himself. I only wish to add one thing: a word of deep gratitude to Father Matthew for his service to Saint Rocco over the last year and a half. He really helped us to stabilize the situation after unexpected personnel changes in 2012. God bless you, Father Matthew! Safe travels.

God bless you,
Father Elias




Dear Parishioners of St. Rocco

Peace and Greetings in Our Lord Jesus Christ! It fills me with immense joy and gratitude to write to you today. On October 11th 2014, his Excellency, the Most Reverend William Murphy, Bishop of Rockville Centre, ordained me to the Priesthood of Jesus Christ in the ab- bey church of Klosterneuburg.

I am immensely grateful to all of you from the parish who were able to join on the pilgrimage to Austria and to all of you back home who joined us in prayer on that joyous day. The many graces and blessings from my ordination continue, and I am so thankful to all of you for helping make that day the most memorable and im- portant day of my life.

In addition to the good news of my ordination, the Provost, in cooperation with Bishop Murphy, has assigned me to be the parochial vicar here at St Rocco and also at St Patrick. I look forward with great joy and enthusiasm to begin my priestly mission here in Glen Cove.

And in these coming months, as I learn and grow as a new priest, I look forward to getting to know you better and ask for your patience as I learn from you on how to be a good and loving father to this community. I have had the great privilege over the past couple of years to make some brief pastoral visits; for those whom I have not yet had the honor of personally meeting, allow me to make a brief introduction.

I was born in Greensboro, North Carolina, and then lived in both New Jersey and New York. I am a proud convert to the faith and felt a calling to the priesthood soon after my conversion. My road to the priesthood began in earnest when I entered the Canons Regular of St. Augustine in 2009, and after my novitiate was sent to Rome to complete theological studies.

Having previously earned a Master's degree here in the States, this past June I was awarded the Licentiate of Sacred Theology from the Pontifical University of St. Thomas Aquinas. On August 28th 2013, I made my sol- emn profession to the community, and on January 6th of this year, on the Feast of the Epiphany, I was ordained to the Diaconate. And now I joyfully find myself back home in the United States to begin my priestly ministry.

God Bless
Fr. Ambros



Cari amici in Cristo,

Questa fine settimana, Padre Ambros ha la mia colonna per presentarsi. Vorrei solo aggiungere una cosa, cioè, una parola di profonda gratitudine a Padre Matthew per il suo servizio a San Rocco nel corso dell'ultimo anno e mezzo. Ci ha davvero aiutato a stabilizzare la situazione dopo le sostituzioni di personale inaspettati nel 2012. Dio vi benedica, Padre Matthew! Buon viaggio.
Dio Vi Benedica,
Padre Elias

Carissimi Parrocchiani di San Rocco

Pace e saluti nel Nostro Signore Gesù Cristo! Questo mi riempie di immensa gioia e gratitudine per scrivere a voi oggi. 11 ottobre 2014, Sua Eccellenza, Mons William Murphy, Vescovo di Rockville Centre, mi ha ordinato al sacerdozio di Gesù Cristo nella chiesa abbaziale di Klosterneuburg.

Sono immensament grato a tutti voi della parrocchia che avete partecipato al pellegrinaggio in Austria ed anche a voi, che siete rimansti a casa, e vi sieti uniti con noi in preghiera in quel giorno di gioia. Le molte grazie e benedizioni dalla mia ordinazione continuano, e ringrazio fortemente a tutti coloro che hanno contribuito a rendere quel giorno, il giorno più memorabile e importante della mia vita.

Oltre alla buona notizia della mia ordinazione, il Rettore, in collaborazione con Mons. Murphy, mi ha assegnato per essere il vicario parrocchiale qui a San Rocco ed anche a San Patrizion. Non vedo l'ora per iniziare la mia missione sacerdotale qui a Glen Cove.

E in questi prossimi mesi, come imparo a crescere come un nuovo sacerdote, non vedo l'ora di potervi conoscervi meglio e chiedere per la vostra pazienza, ed imparare da voi di come essere un buono e affettuoso padre a questa comunità. Ho avuto il grande privilegio nel corso degli ultimi due anni per fare alcune brevi visite pastorali; per coloro che non ho ancora avuto l'onore di conoscermi personalmente, mi permetto di fare una breve introduzione.

Sono nato a Greensboro, North Carolina, e vissuto poi in New Jersey e a New York. Io sono un convertito orgoglioso alla fede cattolica e sentii la chiamata alla vocazione al sacerdozio subito dopo la mia conversione. La mia strada verso il sacerdozio cominciò sul serio, come sono entrato nei Canonici Regolari di S. Agostino nel 2009, e dopo il mio noviziato sono stato inviato a Roma per completare gli studi teologici.

Avendo già conseguito un master qui negli Stati Uniti, lo scorso giugno ho ottenuto la Licenza di Sacra Teologia della Pontificia Università di San Tommaso d'Aquino. Nel 28 agosto 2013, ho fatto la mia professione solenne per la comunità, e il 6 gennaio di quest'anno, in occasione della festa dell'Epifania, sono stato ordinato diacono. E ora mi ritrovo con gioia a casa negli Stati Uniti per iniziare il mio ministero sacerdotale.

Dio Vi Benedica,
Padre Abros







SUNDAY, OCTOBER 26 2014: THIRTIETH SUNDAY IN ORDINARY TIME

Dear Friends in Christ,

I am happy to announce that Bishop Murphy has selected Maryann Ward as the recipient from Saint Rocco for the St Agnes Medal for service to the Catholic Church. She will receive this award on Sunday, October 26th at the cathedral.

Next Saturday is the Solemnity of All Saints. It is NOT a holy day of obligation this year. Therefore, we will celebrate it on Saturday at the 4 pm Mass.

Sunday is All Souls Day, the first day of our novena. The Sunday Masses will commemorate the dead and we will have a chance to hear some of the traditional sacred music of the Roman Liturgy, including the most famous sequence, the Dies Irae, which speaks about the drama of death and judgments, sin and grace and ends, where all prayer ends: in confidence in the mercy of God embodied by our Savior, Jesus – Pie Jesu, Domine, dona eis requiem –(O good Jesus, Lord, grant them rest/peace).

Also, please remember to practice the responsory for the faithful departed, especially with your children, so they will know how to pray this prayer at wakes and funerals:

V. Eternal rest, grant unto him/her O Lord
R. and let perpetual light shine upon him/her.

V. May s/he rest in peace.
R. Amen.

V. May his/her soul and the souls of the faithful de- parted, through the mercy of God, rest in peace.
R. Amen.


Tickets are now on sale for $50 -- $60 at the door -- for the All Saints' Casino Night on Friday, November 7th, 7-11 pm, at St Patrick's Parish Hall. This is a great way to have a nice evening and also support our school. The price of admission includes $50 in poker chips, food and soft drinks. Cash bar.


Many great things are going on at All Saints and ad- missions are ongoing. Why not send your child or grand- child to our parish school? Visits to the school possible daily. Please contact Carol Filippone at 676-0762 for more information. The next day, on Saturday, November 8th, Father Ambros will celebrate his official “Mass of Thanksgiving” (Nachprimiz), after which he will give out his blessing. Also, afterwards, we will hold a reception of coffee and cake in the Madonna Room to welcome him and to thank Father Matthew for his generous and faithful service to Saint Rocco over the last year and a half.

For your planning, the parish celebrates Thanksgiving Day at 9 am (instead of the usual 7:30 am Mass) and Ad- vent starts on Saturday evening, November 29th at the 4 pm Mass. On Friday, December 5th at 7 pm is the annual blessing of the Christmas crèche in the town square; our children’s choir will participate. Monday, December 8th, the Solemnity of the Immaculate Conception is a Holy Day of Obligation: Masses at 7:30 am, 5:15 pm (new!) and 7:30 pm.

God bless you,
Father Elias

Cari amici in Cristo,

Sono contento di annunciare che Mons Murphy ha scelto Maryann Ward come il destinatario di San Rocco per la Medaglia di Sant'Agnese per il servizio alla Chiesa cattolica. Lei la riceverà Domenica, il 26 Ottobre alla cattedrale.

Sabato prossimo è la solennità di Tutti i Santi. NON è un giorno di precetto quest'anno, quindi celebreremo la Santa Messa alle 4 pm.

Domenica è il giorno di tutti i fedeli defunti, il primo giorno della nostra novena. Le messe domenicali commemoreranno i morti e avremo la possibilità di ascoltare un pò della musica sacra tradizionale della liturgia romana, tra cui la più famosa sequenza, il Dies Irae, che parla del dramma della morte e giudizi, il peccato e la grazia e finisce, dove finisce ogni preghiera: in fiducia nella misericordia di Dio incarnato dal nostro Salvatore, Gesù - Pie Jesu Domine, dona eis requiem (O buon Gesù, Signore conceda loro il riposo / pace).

Inoltre, ricordatevi di praticare il responsorio per i fedeli defunti, specialmente con i vostri figli, in modo che si sa come pregare questa preghiera alle veglie e funerali:

V. L'eterno riposo, dona loro, o Signore,
R. e splenda ad essi la Luce perpetua.

V. Riposino in pace.
R. Amen.

V. La sua anima e le anime di tutti i fedeli defunti, per la misericordia di Dio, riposano in pace.
R. Amen.


I biglietti sono ora in vendita per $50 - $ 60 alla porta – per la Serata ‘Casino’ di All Saints, Venerdì, 7 Novembre 19:00-23:00, alla Sala Parrocchiale di San Patrizio. Questo è un ottimo modo per avere una bella serata e sostenere anche la nostra scuola. Il prezzo del biglietto include $50 in poker chips, il cibo e le bevande analcoliche. Cash bar.

Molte cose grandi sono in corso a tutti i Santi e ammissioni sono in corso. Perché non mandare vostro figlio o nipote alla nostra scuola parrocchiale? Vi prego di mettersi in contatto con Carol Filippone a 676-0762 per ulteriori informazioni.

Il giorno successivo, Sabato, 8 Novembre Padre Ambros celebrerà la sua ufficiale "Messa di Ringraziamento" (Nachprimiz), dopo di che darà la sua benedizione. Inoltre, in seguito, avremo un ricevimento di caffè e torta nella sala della Madonna per dargli il benvenuto e ringraziare Padre Matthew per il suo servizio generoso e fedele a San Rocco nel corso dell'ultimo anno e mezzo.

Per i vostri piani, la parrocchia celebra la Messa del Giornio del Ringraziamento alle ore 9 (invece del solito alle 7:30 Messa). Avvento inizia Sabato sera, 29 Novembre, con la Santa Messa alle 16:00. Venerdì 5 Dicembre alle 7 di sera c’è la benedizione annuale del presepe di Natale nella piazza della città; il coro dei nostri figli parteciperà. Lunedi 8 Dicembre la solennità dell'Immacolata Concezione è un giorno di precetto: Messe alle ore 7:30, 17:15 (nuovo!) e 19:30.

Dio Vi Benedica,
Padre Elias

 



OCTOBER 12, 2014: Twenty-eighth Sunday in Ordinary Time

Dear Friends in Christ,

When you read this Bishop Murphy will have already ordained Father Ambrose during the pilgrimage Mass at which your intentions were remembered on Saturday, October 11th.

Father Ambros will join us in Glen Cove on a permanent basis in early November. He will work in both par- ishes and have a special responsibility to care for the children in religious education. He will work closely with Bernadette Heym and he will spend Mondays at St Rocco with our second graders and our eighth graders.

Speaking of November, please, remember this is a month in which we commemorate the faithful departed. This year, All Souls’ Day falls on Sunday. We will cele- brate the first day of the All Souls Day novena on Sun- day, November 2nd. The Sunday Masses will commemo- rate the dead and we will have a chance to hear some of the traditional sacred music of the Roman Liturgy, including the most famous sequence, the Dies Irae, which speaks about the drama of death and judgments, sin and grace and ends, where all prayer ends: in confidence in the mercy of God embodied by our Savior, Jesus – Pie Jesu, Domine, dona eis requiem (O good Jesus, Lord, grant them rest/peace).
Also, please remember to practice the responsory for the faithful departed, especially with your
children, so they will know how to pray this prayer at wakes and fu- nerals:

V. Eternal rest, grant unto him/her O Lord
R. and let perpetual light shine upon him/her.

V. May s/he rest in peace.
R. Amen.

V. May his/her soul and the souls of all the faithful departed, through the mercy of God, rest in peace.
R. Amen.


By popular demand, we will run a six week series – Brewing Theology (coffee, not beer!) – for anyone inter- ested. We will meet at the Monsignor Healy Room in the Convent/Parish Offices of Saint Patrick after the 9 AM Daily Mass. We will start a little before 9:45 am and end by 10:45 am. Coffee will be served! This first series will take up specific questions regarding Satan from the im- portant and evocation book, I See Satan Fall Like Light- ening, by René Girard. No previous study, however, is necessary or assumed. These questions will guide us:
1. Have you ever really wondered about SATAN; bibli- cally referred to in the book of Job as, “the chief prosecut- ing magistrate, the prosecutor in a case at court”, and as most of us recall from our catechism classes, “Lucifer” the fallen Angel, as well as a murderer?
2. How can we recognize him as he goes about his work?
3. How are we unknowingly pulled into his plan and his works?
4. How and why does God allow Satan to achieve as much as he does?
5. How did Jesus defeat Satan?
6. How does all this help us make sense of the world today?

Father Richard Kunzman will be celebrating and preach- ing at all the Masses this weekend to make an appeal on behalf of Cross Catholic Outreach. This charity assists the poorest of the poor. You can read more about this organi- zation at http://www.crosscatholic.org/. Please be as generous as you can.

Happy Columbus Day!
God bless you,
Father Elias


Cari amici in Cristo,

Quando leggete questo, Mons. Murphy avrà già ordinato Padre Ambrogio durante la Messa del pellegrinaggio in cui le vostre intenzioni sono state ricordate, il Sabato, 11 ottobre.

Padre Ambros verrà a Glen Cove su base permanente all'inizio di novembre. Lavorerà in entrambe le parrocchie e avrà una particolare responsabilità nel prendersi cura dei bambini in educazione religiosa. Lavorerà a stretto contatto con Bernadette Heym e trascorrerà lunedì a San Rocco con i nostri bambini, che si preparano per la Santa Comunione e la Cresima.

Parlando di novembre, per favore, ricordate che questo è un mese in cui commemoriamo i fedeli defunti. Quest'anno, la Commemorazione di Tutti I Fedeli Defunti, cade di Domenica. Noi celebreremo il primo giorno della novena di “All Souls”, Domenica, 2 novembre. Le messe domenicali commemoreranno i morti e avremo la possibilità di ascoltare un po’ della musica sacra tradizionale della liturgia romana, tra cui la più famosa sequenza, il Dies Irae, che parla del dramma della morte e giudizi, il peccato e la grazia e finisce, dove finisce ogni preghiera: in fiducia nella misericordia di Dio incarnato dal nostro Salvatore, Gesù - Pie Jesu Domine, dona eis requiem (O buon Gesù, Signore conceda loro il riposo / pace).
Inoltre, ricordatevi di praticare il responsorio per i fedeli defunti, specialmente con i vostri figli, in modo che si sa come pregare questa preghiera alle veglie e funerali:

V. L'eterno riposo, dona loro, o Signore,
R. e splenda ad essi la Luce perpetua.

V. Riposino in pace.
V. Amen.

V. La sua anima e le anime di tutti i fedeli defunti, per la misericordia di Dio, riposa in pace.
R. Amen.


A grande richiesta, verrà eseguito una serie di sei settimane – Teologia Infondente – (caffè, non la birra!) - per chiunque sia interessato. Ci incontreremo alla sala di Monsignor Healy presso gli Uffici di San Patrizio nel Convento dopo Messa quotidiana. Inizieremo un po’ prima delle 9:45 e finiremo alle 10:45. Caffè sarà servito! Questa prima serie si occupera’ di questioni specifiche riguardanti Satana dal libro importante e evocazione, Vedo Satana cadere come un lampo,
da René Girard. Nessuno studio precedente, tuttavia, è necessario o presunto. Queste domande ci guidano:
1.Vi siete mai veramente chiesti circa SATAN; biblicamente di cui al libro di Giobbe come, "il perseguimento supremo magistrato, il pubblico ministero in un caso a corte", e, come la maggior parte di noi ricordano dalle nostre classi di catechismo, "Lucifero", l'angelo caduto, così come un assassino?
2. Come possiamo riconoscerlo come va il suo lavoro?
3. Come stiamo inconsapevolmente tirati nel suo piano e le sue opere?
4. Come e perché Dio permette a Satana di ottenere quanto fa?
5. Come ha fatto Gesù a sconfiggere Satana?
6. In che modo tutto questo ci aiuta a capire il mondo di

oggi? Padre Richard Kunzman celebrerà e predicherà in tutte le Messe di questa fine settimana per fare un appello a nome della Croce Outreach cattolica. Questa carità aiuta i più poveri tra i poveri. Si può leggere di più su quest’ organizzazione a http://www.crosscatholic.org/. Vi prego di essere generosi come potete. Buona Festa di Colombo!

Dio Vi Benedica,
Padre Elias



SUNDAY, OCTOBER 5, 2014: TWENTY-SEVENTH SUNDAY IN ORDINARY TIME


Dear Parishioners,
October is Respect Life Month and therefore Parish will be involved in a couple of events in the upcoming weeks.
Baby Bottle Campaign, Life Center of Long Island
Bottles will be passed out October 4 & 5
Bottles will be collected October 25 & 26
Please fill these bottles with your spare change and return them on collection weekend to benefit the great work this organization does.

Rosary and Eucharistic Adoration for Life
October 17 7:00-8:00PM

Stand Up for Life, Peaceful Protest in Support of Life
October 5 2:00-3:30PM
Two Locations:
Along Route 110 & Route 25
Huntington, New York

Or

LIE Exit 70S, County Road 111
Manorville, New York

Please let me know if you would like to be involved with any of these events. As always, you can
reach me at the email listed below.
I would also like to offer a prayer to

Our Lady of Guadalupe,

Patroness of the Unborn, for the success of these events.
Virgin of Guadalupe, Patroness of unborn children, we implore your intercession
for every child at risk of abortion.
Help expectant parents to welcome from God the priceless gift of their child’s life. Console
parents who have lost that gift through abortion,
and lead them to forgiveness and healing
through the Divine Mercy of your Son.
Teach us to cherish
and to care for family and friends until God calls them home.
Help us never to see others as burdens.
Guide our public officials
to defend each and every human life through just laws.
Inspire us all to bring our faith into public life, to speak for those who have no voice.
We ask this in the name of your Son, Jesus Christ, who is Love and Mercy itself.
Amen.


God Bless,
Agnes A. Bonavoglia, Esq.
Agnes.Bonavoglia@gmail.com


Twenty-sixth Sunday in Ordinary Time

Dear Friends in Christ,

In a few days the Extraordinary Synod on the Family will take place, October 5-13. While it is positive to see that the mass media takes so much interest in the affairs of the Church, I must caution you not to believe everything that you read in the newspaper or on the Internet or watch on television. Most journalists do not have the competence to cover such events because they lack a theological education, which would permit them to understand what is discussed; theological language like any specialist language uses words in specific ways. A lack of familiarity with such meanings easily leads to confusion and embarrassing misunderstandings. A writer can use sleight of hand to divert the reader from his lack of expertise by clever and engaging prose. This indicates a second problem that commonly occurs with media coverage of the Catholic Church: journalists use events to advocate their agendas.

The journalists - like you and I - have preferences and opinions, as well as the deeply held beliefs and expectations about life. Although journalists try to be objective in their writings, objectivity is often lacking. Journalists today are often advocates, wanting to convince, rather than reporters, who want to “give the facts”. There are good reasons for the evolution because to “give the facts” is not really very easy. Most situations require interpretation. Sound principles of investigation help us make sense of situations.

One’s principles of interpretation tell much about one's background, education, experiences and preferences; in a word, we can call this, “bias”. Everyone has one, but it is possible to go beyond it. Therefore, when journalists cover events, they give a personal interpretation governed by their principles. For this reason, it's important to know the biases of journalists, so that one can discover whether or not they are covering an event accurately. Even if we cannot know for sure where the journalist is “coming from”, we can and should take seriously this notion of bias to help us to evaluate the coverage: “Is the coverage fair?”; “Does the journalist understand how the Church uses language?”; “What does the coverage omit?”; or “Does the journalist knock down straw men?” to name but a few questions.

Let me give an example. Recently, two weeks ago on the Exaltation of the Holy Cross, the Holy Father witnessed the vows of twenty couples, including some who had been living in irregular situations. The media gave the impression, falsely, that the Pope had approved of this situations. The coverage seldom delved into the fact that these couples had come to conversion or repentance, had received instruction from their pastors, and had fulfilled the requirements for receiving a Sacrament, which of course includes a good confession for those who are consciously of grave sin. Every pastor deals with such situations. The Pope’s aim is no different than a good pastor’s, namely, to help couples in irregular situations come to conversion and, consequently, restore their full communion to God and to the Church. The goal is always healing, even if process of healing sometimes includes moments of discomfort. The focus is not on past mis- takes or sins, but on future blessings and holiness. All saints, after all, are pardoned sinners.

Many journalists want the Catholic Church to conform to the current expectations of right and wrong, which are domi- nant today in Western society. Of course, the Church cannot do that: now or ever. The Church strives to conform herself to God’s expectations for human flourishing and happiness. That is her reason for being: not to make people feel good, but to help people be good, namely, to acknowledge their dignity and become like God.

That is the goal of the synod too. To help couples and fami- lies renew their commitment to Christ and his Church. Let’s pray for the synod, that the Holy Spirit guide these men and women in this important task and good fruit come from this enormous effort.

God bless you,
Father Elias












Cari amici in Cristo,

In pochi giorni il Sinodo straordinario sulla Famiglia si svolgerà, 5-13 Ottobre. Mentre è positivo vedere che i mass media prendono tanto interesse negli affari della Chiesa, devo avvertirvi di non credere tutto quello che avete letto sul giornale o su Internet o guardate in televisione. La maggior parte dei giornalisti non ha la competenza per coprire tali eventi perché mancano di una formazione teologica, che permetterebbe loro di capire ciò che è discusso; un linguaggio teologico come ogni linguaggio specialistico usa parole in modi specifici. La mancanza di familiarità con tali significati porta facilmente a confusione e malintesi imbarazzanti.

Uno scrittore può utilizzare giochi di prestigio per distogliere il lettore dalla sua mancanza di esperienza da parte prosa intelligente e coinvolgente. Questo indica un secondo problema che si verifica comunemente con la copertura mediatica della Chiesa cattolica: i giornalisti utilizzano gli eventi a propugnare le loro agende.

I giornalisti - come voi ed io - hanno preferenze e opinioni, nonché le convinzioni profondamente radicate e le aspettative sulla vita. Anche se i giornalisti cercano di essere obiettivi nei loro scritti, l’obiettività manca spesso. I giornalisti oggi sono spesso sostenitori, volendo convincere, piuttosto che facendo la cronaca, loro vogliono “dare i fatti”. Ci sono buone ragioni per l'evoluzione a causa di “dare i fatti” non è davvero molto facile. La maggior parte delle situazioni richiede interpretazione. Sani principi d’indagine ci aiutano a dare un senso di situazioni.

I suoi principi d’interpretazione dicono molto sul retroterra, istruzione, esperienze e preferenze; in una parola, possiamo chiamare questo: “Pregiudizio”. Ognuno l’ha, ma è possibile di andare avanti. Pertanto, quando i giornalisti coprono eventi, loro danno un’interpretazione personale governato dai loro principi.

Per questo motivo, è importante conoscere i pregiudizi dei giornalisti, in modo che potete scoprire se coprono un evento con precisione. Anche se non possiamo sapere con certezza dove il giornalista “proviene”, possiamo e dobbiamo prendere sul serio questa nozione di pregiudizio per aiutarci a valutare la copertura: “É la copertura giusta?”, “Fa IL giornalista capire come la Chiesa usa un linguaggio?”, “Cosa la copertura omette?”, o “Il giornalista abbattono uomini di paglia?”, per citarne solo alcune domande.

Vi faccio un esempio. Recentemente, due settimane fa sull’Esaltazione della Santa Croce, il Santo Padre ha ricevuto i voti di venti coppie, tra cui alcuni che avevano vissuti in situazioni irregolari. I media hanno dato l'impressione, falsamente, che il Papa aveva approvato di queste situazioni. La copertura raramente ha approfondito che queste coppie erano venute alla conversione o pentimento, avevano ricevuto istruzioni dai loro parroci, e avevano soddisfatto i requisiti per ricevere un sacramento, che ovviamente include una buona confessione per chi è consapevole di peccato grave.

Ogni parroco si occupa di tali situazioni. L'obiettivo del Papa non è diverso da un buon parroco di, cioè, a aiutare le coppie in situazioni irregolari arrivano alla conversione e per ripristinare la loro piena comunione a Dio e alla Chiesa. L'obiettivo è sempre la guarigione, anche se il processo di guarigione a volte comprende momenti di sconforto. L'attenzione si concentra non su errori passati o peccati, ma sulle benedizioni future e sulla santità. Tutti i santi, dopo di tutto, sono peccatori perdonati.

Molti giornalisti vogliono che la Chiesa cattolica si conforma alle speranze attuali di bene e di male, che sono oggi dominante nella società occidentale. Certo, la Chiesa non può farlo: ora o mai. La Chiesa si sforza di conformarsi alle speranze di Dio per prosperità umana e la felicità. Questa è la sua ragion d'essere: non far si che le persone si sentano bene, ma per aiutare le persone a essere buone, vale a dire, a riconoscere la loro dignità e diventare come Dio.

Questo è anche l'obiettivo del sinodo. Per aiutare le coppie e le famiglie rinnovare il loro impegno a Cristo e alla sua Chiesa. Preghiamo per il Sinodo, che lo Spirito Santo guida questi uomini e donne in questo importante compito, e buoni frutti provengono da questo enorme sforzo.

Dio Vi Benedica,
Padre Elias



Dear Friends in Christ,

This weekend I have placed an insert in the bulletin from Francis Cardinal George, OMI, Archbishop of Chicago. I strongly recommend and urge you “A Tale of Two Churches”. In the article, the Cardinal reads the signs of the times and thereby clarifies the confusion in which we now live. He identifies, rightly, the current temptation for the United States to make itself into an alternative religious body to Church, hence the title of the article. Whenever someone or something puts itself in the place of God or tries to usurp the proper role of the Church, problems, usual horrific, always follow. I hope it will be a source of conversation and discuss. I found it very profitable.

Deacon John Fielding has graciously accepted my invitation to coordinate weddings at the St Rocco. You will find his name and email address listed on the cover the bulletin. Couples will make their first contact with him and he will help them with the Pre-Nuptial Investigation (PNI), which establishes their freedom to marry in the Catholic Church.

Despite my best efforts, I understand that there continues to be confusion about who may marry in the Catholic Church. It bears repeating – due to the contemporary circumstances to which Cardinal George refers in his excellent article – that the Catholic Church only has the authority to marriage a man to a woman according to the biblical teaching.

Moreover she is bound to the Lord’s teaching on the indissolubility of marriage; hence, divorce, which is a legal reality, is not capable of bringing a validly consti- tuted marriage to an end. If you are divorced and civilly remarried, please, speak to me so that we can see which remedies might be available. This also means that one should refrain from Holy Communion until the situation has been rectified.

A Catholic, who has never been married before, may marry a Catholic, a Christian or a non-Christian in the Church of Saint Rocco, or with permission, at another church or location. All is possible as long as we have adequate time to prepare the couple and to obtain the necessary permissions from the diocese.

Catholics who choose to marry outside of the church without permission are not married; their union may be recognized by the State of New York, but it is not a genuine marriage because it lacks the recognition of the Catholic Church. This means that one should refrain from Holy Communion until the situation has been rectified. If you or someone you know wishes to correct such a situation, please, do not hesitate to contact any of the clergy. We are happy to help.

On Monday, September 29th, at 7 PM in the Parish Center, we will start a new session of the Rite of Christian Initiation for Adults. The evening continues on Mondays with the Adult Bible Study at 7:30 PM. We will finish the Acts of the Apostles and Revelations before we start a series on Church History.

God bless you,
Father Elias
Cari amici in Cristo,

Questa fine settimana ho messo un inserto nel bollettino dal Cardinale Francis George, OMI, Arcivescovo di Chicago. Consiglio vivamente e vi esorto a leggere "A Tale of Two Churches" (in inglese). Nell'articolo, il Cardinale legge i segni dei tempi e, quindi, chiarisce la confusione in cui viviamo. Egli identifica, giustamente, la tentazione contemporanea per gli Stati Uniti per farsi in un corpo religioso alternativo alla Chiesa, quindi, il titolo dell'articolo. Ogni volta che qualcuno o qualcosa si mette al posto di Dio o cerca di usurpare il ruolo proprio della Chiesa, i problemi, di solito terribile, seguono sempre.Spero che sarà una fonte di conversazione e discussione. Ho trovato molto redditizio.

Il diacono John Fielding ha gentilmente accettato il mio invito a coordinare matrimoni a San Rocco. Troverete il suo nome e indirizzo email sulla copertina del bollettino. Coppie faranno il loro primo contatto con lui ed egli li aiuterà con la pre-nuziale Investigazione (PNI), che stabilisce la libertà di sposarsi nella Chiesa cattolica.

Nonostante i miei sforzi, capisco che c’e’ confusione su chi può sposarsi nella Chiesa cattolica. Vale la pena di ripetere - a causa delle circostanze contemporanee cui il cardinale George si riferisce nel suo eccellente articolo - che la Chiesa cattolica ha solo l'autorità per il matrimonio fra un uomo e una donna, secondo l'insegnamento biblico.
Inoltre lei è legata all'insegnamento del Signore sull'indissolubilità del matrimonio; di conseguenza, il divorzio, che è una realtà giuridica, non può terminare un matrimonio validamente costituito. Se siete divorziati risposati, per favore, parlate con me, affinché potremo vedere quali rimedi, potrebbero essere disponibili. Questo significa anche che si dovrebbe astenersi dalla Santa Comunione fino a quando la situazione è stata sanata.

Un cattolico, che non si è mai sposato prima, può sposarsi una cattolica, una cristiana o una non-cristiana nella Chiesa di San Rocco, o con il permesso, in un'altra chiesa o luogo. Tutto è possibile, finché abbiamo tempo sufficiente per preparare la coppia e per ottenere le necessarie autorizzazioni della diocesi. I cattolici che scelgono di sposarsi al di fuori della può essere riconosciuta dallo Stato di New York, ma non è un matrimonio vero e proprio perché manca il riconoscimento della Chiesa cattolica. Ciò significa che si dovrebbe astenersi da Santa Comunione fino a quando la situazione è stata sanata. Se voi o qualcuno che conosci vuole correggere una situazione del genere, per favore, non esitate a mettere in contatto qualsiasi del clero. Siamo disponibili di aiutarvi.

Lunedì, il 29 settembre alle 19:00 nel Centro Parrocchiale cominceremo una nuova sessione del Rito di iniziazione cristiana per adulti. La serata prosegue con lo Studio della Bibbia alle 19:30. Completeremo gli Atti degli Apostoli e Rivelazioni prima di cominciare una serie sulla storia della Chiesa.

Dio Vi Benedica,
Padre Elias


Dear Friends In Christ,

On Monday, September 29th, at 7 PM in the Parish Center, we will start a new session of the Rite of Christian Initiation for Adults. This program prepares adults and teenagers (15 years or older) to receive the Sacraments of Christian Initiation (Baptism, Confirmation and Holy Communion).

The evening continues on Mondays with the Adult Bible Study at 7:30 PM. We will finish the Acts of the Apostles and Revelations before we start a series on Church History. As is always the case, whether you can make it weekly or only occasionally, you are most welcome! Bring a friend.

As of last Saturday, Holy Communion is now distributed along the Sanctuary at all Masses. This means that one always has the option to receive Holy Communion, whether standing or kneeling, along the sanctuary (and not just where there is railing). Please remember that one reason for this change to eliminate the line altogether. Holy Communion is a social act, not an individual act. We receive the Body of Christ with other members of the Mystical Body. This is more authentically expressed when we receive Holy Communion next to our brothers and sisters.

Please do not hesitate to approach the sanctuary at any point. You do not need to wait for your row. I want us to avoid going row by row because this puts pressure on people to go to Holy Communion, who, for whatever reason, may not be prepared to do so. If you should not go Holy Communion because you are not able to receive Holy Communion worthily (e.g., not in the state of grace, did not fast, not Catholic, etc.) , please feel free to get up and approach the sanctuary with everyone else. You can visit one of our many shrines and then you can return to your seat and offer the prayer for a Spiritual Communion. In this way, you won’t be the only one sitting down while everyone else is going to Holy Communion.

Please remember to offer the prayers on the holy card in the pews for preparation to receive Holy Communion and in thanksgiving. Holy Communion will take as long as it takes. There is no reason to worry. I want the whole experience to be calm and without any anxiety.
God bless you,
Father Elias



Cari Amici in Cristo,

Lunedì, il 29 Settembre alle 19:00 nel Centro Parrocchiale cominceremo una nuova sessione del Rito di iniziazione cristiana per adulti. Questo programma prepara gli adulti e adolescenti (15 anni o più vecchi) per ricevere i Sacramenti dell'iniziazione cristiana (Battesimo, Cresima e la Santa Comunione).

La serata prosegue con lo Studio della Bibbia alle 19:30. Completeremo gli Atti degli Apostoli e Rivelazioni prima di cominciare una serie sulla storia della Chiesa. Come è sempre il caso, se si può fare settimanale o solo occasionalmente, siete i benvenuti! Porta un amico. Come Sabato scorso, la Santa Comunione ora è distribuita lungo il Santuario a tutte le messe. Questo significa che si ha sempre la possibilità di ricevere la Santa Comunione, se in piedi o in ginocchio, lungo il santuario (e non solo dove c'è la balaustre). Si prega di ricordare che una delle ragioni di questo cambiamento per eliminare la linea del tutto. La Santa Comunione è un atto sociale, non un atto individuale. Noi riceviamo il Corpo di Cristo con gli altri membri del Corpo Mistico. Questo è più autenticamente espressa quando riceviamo la santa Comunione accanto ai nostri fratelli e sorelle.

Non esitate ad avvicinarvi al santuario in qualsiasi punto. Non c'è bisogno di aspettare per la tua linea. Voglio evitare di andare riga per riga, perché questo mette pressione sulle persone per andare alla Santa Comunione, che, per qualsiasi ragione, non possono essere disposti a farla. Se non siete preparati a ricevere la Santa Comunione, perché non potete ricevere degnamente la Santa Comunione (ad esempio, non è in stato di grazia, non ha fatto il digiuno, non-Cattolico, ecc), non esitate a alzarvi e avvicinarvi al santuario con tutti gli altri. Potete visitare uno dei nostri numerosi santuari e poi potrete tornare al vostro posto e di offrire una preghiera per una comunione spirituale. In questo modo, non sarà l'unico seduto mentre tutti gli altri ricevono la Santa Comunione.

Ricordatevi di offrire le preghiere che sono sulla carta santa nei banchi per la preparazione a ricevere la Santa Comunione e il ringraziamento. Per la Santa Comunione ci vorrà il tempo che ci vuole. Non c'è motivo di preoccuparsi. Voglio che l'intera esperienza di essere calmo e senza alcuna ansia.
Dio Vi Benedica,
Padre Elias


Dear Friends in Christ,

I want to thank everyone who made this year’s Feast of Saint Rocco the most successful ever. Next year we celebrate the 40th anniversary of the Feast. Therefore we want to start thinking about how to celebrate the feast. I would like to suggest that we start finding photographs of the Feast during its long history. If you are able, start to look for photos. If you can, please scan them, so that we can start collecting them in the autumn. Perhaps we can make a commemorative journal with them or use them to decorate the fairground.

For those interested in knowing, I am planning on making a shrine of the Good Shepherd in the Madonna Room to commemorate the pastors of the parish. The actual form of the shrine is under development. This will be a wonderful way in which to pay tribute to the pastors of Saint Rocco.

I wish everyone a wonderful August.
God bless you,
Father Elias




Cari Amici in Cristo,

Voglio ringraziare tutti coloro che hanno reso quest’anno la festa di San Rocco il migliore anno più di sempre. Il prossimo anno celebriamo il 40° anniversario della Festa. Pertanto, vogliamo iniziare a pensare a come celebrare la festa. Vorrei suggerire che cominciamo a trovare le fotografie della festa nel corso della sua lunga storia. Se è possibile, iniziate a cercare le foto. Se potete farlo, vi prego di effettuare la scansione in modo che possiamo iniziare a raccoglierle in autunno. Forse possiamo fare un libretto commemorativo con loro o usarle per decorare la fiera.

Per quelli interessati a sapere, intendo fare un santuario del Buon Pastore nella Sala della Madonna per commemorare i parroci della parrocchia. La forma attuale del santuario è in fase di sviluppo. Questo sarà un modo meraviglioso per cui rendere omaggio ai parroci di San Rocco.

A tutti auguro un meraviglioso Agosto.

Dio Vi Benedica,
Padre Elias








Dear Friends in Christ,

I want to thank everyone who made this year’s Feast of Saint Rocco the most successful ever. Next year we celebrate the 40th anniversary of the Feast. Therefore we want to start thinking about how to celebrate the feast. I would like to suggest that we start finding photographs of the Feast during its long history. If you are able, start to look for photos. If you can, please scan them, so that we can start collecting them in the autumn. Perhaps we can make a commemorative journal with them or use them to decorate the fairground.

For those interested in knowing, I am planning on making a shrine of the Good Shepherd in the Madonna Room to commemorate the pastors of the parish. The actual form of the shrine is under development. This will be a wonderful way in which to pay tribute to the pastors of Saint Rocco.

I wish everyone a wonderful August.
God bless you,
Father Elias



Cari Amici in Cristo,

Voglio ringraziare tutti coloro che hanno reso quest’anno la festa di San Rocco il migliore anno più di sempre. Il prossimo anno celebriamo il 40° anniversario della Festa. Pertanto, vogliamo iniziare a pensare a come celebrare la festa. Vorrei suggerire che cominciamo a trovare le fotografie della festa nel corso della sua lunga storia. Se è possibile, iniziate a cercare le foto. Se potete farlo, vi prego di effettuare la scansione in modo che possiamo iniziare a raccoglierle in autunno. Forse possiamo fare un libretto commemorativo con loro o usarle per decorare la fiera.

Per quelli interessati a sapere, intendo fare un santuario del Buon Pastore nella Sala della Madonna per commemorare i parroci della parrocchia. La forma attuale del santuario è in fase di sviluppo. Questo sarà un modo meraviglioso per cui rendere omaggio ai parroci di San Rocco.

A tutti auguro un meraviglioso Agosto.

Dio Vi Benedica,
Padre Elias






Dear Friends in Christ,
The Feast is upon us! Thanks to everyone for all the efforts to organize and put on the “Best Feast in the East”! During the Feast we will again offer a variety of liturgies and devotions. The schedule is in the bulletin and will be posted. Of special note will be the concert of the Our Lady of the Angels Young Women’s Choir on Wednesday evening after Vespers. This year’s principal celebrant for the Feast Mass on Sunday, August 3rd at 10:15 am is the newly ordained Reverend Father Joseph Scolaro.

The renovation of the organ is drawing to a close. We hope it will be ready for the Feast. In any case, I am certain that we shall all be quite pleased with the results. Should you wish to make a contribution to the renovation, please feel free to write a check or give cash with the instruction to use this money for this purpose. A plaque will be put up with the names of the benefactors in the church.

Also, after long consideration, I have decided that after the procession on next Sunday, Saint Rocco shall return to his original place in the sanctuary. He will be placed on top of the Tabernacle as is befitting for the patron saint of the parish. Also, this permits me to restore Saint Joseph to his rightful place on the right side of the sanctuary, as it is customary in Catholic churches to place Our Lady and Saint Joseph on either side of the sanctuary to represent the Holy Family. I have not decided the final location of the statute of the Good Shepherd, but we shall find an appropriate place for it. August 15th, the Solemnity of the Assumption, is a Holy
Day of Obligation. There are three Masses:
August 14th, Thursday – 7:30 PM
August 15th, Friday – 7:30 AM
August 15th, Friday – 7:30 PM
I am interested in suggestions for a time other than 7:30 PM. Is there any interest in a Mass at 5 or 5:30 PM, or instead, a Mass during the day, say, at 12:15 PM. We face this question with Holy Days of Obligation other than Christmas. Looking ahead to September, we will restart the Bible Study in conjunction with a course for those interested in becoming Catholic (RCIA) on Monday evenings. RCIA starts at 7 PM and the Bible Study at 7:30 PM. This year’s Bible Study will be arranged into smaller units and topics, so you need not worry about a yearlong commitment. Come whenever you can. Finally, after August 10th, I will go back to Europe to visit my community. I wish everyone a pleasant summer vacation.
God bless you,
Father Elias



Cari Amici in Cristo,
La Festa arriva subito! Vi ringrazio per tutti gli sforzi per organizzare ed eseguire “The Best Feast in the East”! Durante la festa vi proponiamo di nuovo una varietà delle liturgie e devozioni. Il programma è incluso nel bollettino e verrà pubblicato. Una note speciale e per il concerto del Coro feminnile delle Giovane “La Madonna degli Angeli”, che sarà Mercoledì sera, dopo i Vespri (verso le 19:00). Il celebrante principale di quest'anno per la Messa festiva il 3 Agosto alle 10:15 è il nuovo ordinato Reverendo Padre Joseph Scolaro. Il restauro dell'organo sta al termine. Speriamo che sarà pronto per la festa. In ogni caso, sono certo che saremo tutti molto soddisfatti dei risultati. Se volete dare un contributo al rinnovamento, non esitate di scrivere un assegno o dare del denaro con le istruzioni per utilizzare questo denaro per questo scopo. Una targa sarà messa nella chiesa con i nomi dei benefattori.

Inoltre, dopo una lunga riflessione, ho deciso che, dopo la processione di Domenica prossima, San Rocco deve tornare al suo posto originale nel santuario. Egli sarà posto sopra il Tabernacolo come si addice per il santo patrono della parrocchia. Anche questo mi permette di restituisce San Giuseppe al suo giusto posto sul lato destro del santuario, come è consuetudine nelle chiese cattoliche di collocare la Madonna e San Giuseppe su entrambi i lati del santuario per rappresentare la Famiglia Santa. Non ho ancora deciso la posizione finale della statua del Buon Pastore, ma troveremo un posto adatto per esso. 15 Agosto, la Solennità dell'Assunta, è un giorno di precetto.
Ci sono tre Messe:
14 Agosto, Giovedì - 19:30
15 Agosto, Venerdì - 7:30
15 Agosto, Venerdì - 19:30
Sono interessato a suggerimenti per un tempo diverso delle 19:30. C'è qualche interesse per una messa alle 17:00 o 17:30 o invece una Messa durante la giornata, per esempio, alle 12:15? Affrontiamo la questione con feste di precetto diverso da Natale. .
Guardando avanti a Settembre, ricominciamo lo studio della Bibbia (inglese) in combinazione con un corso per chi è interessato a diventare cattolico (RICA), il Lunedì sera. RICA comincia alle 19:00 and lo Studio della Bibbia alle 19:30. Quest'anno lo studio della Bibbia va organizzato in unità e argomenti più piccoli, quindi non avete bisogno di preoccuparvi di un impegno di anno. Venite ogni volta che potete.
Infine, dopo il 10 Agosto tornerò in Europa per visitare la mia comunità religiosa. Vi auguro una piacevole vacanza estiva.
Dio Vi Benedica,
Padre Elias









SUNDAY, JULY 6, 2014: FOURTEENTH SUNDAY IN ORDINARY TIME

Dear Brothers and Sisters-
On June 24th, I happened across an article in Newsday on titled, “Sister Elizabeth Johnson of Brentwood, criticized by Vatican, gets LI nuns' support.” While the article was predictably short on any details that would help an intelligent person draw his or her own conclusions, it did leave the impression that the big, old Vatican was at it again, attacking the sweet, old sisters that we all know, love and respect.

While news like the Supreme Court’s recent much-needed protection of religious freedom is the more recent hot topic, and one in which we should be well versed (perhaps more on this in the following weeks), this issue also needs to be addressed, if only briefly. We are no strangers to rivalries, many of which we enjoy: Giants vs Jets, Mets vs Yankees, NY vs Boston, etc. These we enjoy because there is, at least for the most part, something of equality and fair play involved. What we hate are bullies and unfair play, and we love rooting for the the underdog. This Newsday story seems to pit nice sisters against an amorphous and sinister “the Vatican”. Well, what are we to think about all of this?

I am admittedly not familiar with all the details concerning the history of conflict between these LI sisters (and the USwide Leadership Conference of Women Religious) and Church leadership, but the details are not as important as the greater principles involved. Cutting through all the rhetoric and the details, the rivalry set up here and in many other like instances (incorrectly) is generally between intellectual and spiritual freedom to follow Christ as one wishes and obedience to Church authorities.

In this specific case, one sister, who is a professor and theologian, had published and taught things that have been deemed by the proper and competent authorities and other theologian-peers to run, at least in part, contrary to Church teaching. She has been rebuked for that. This is what people are upset about, but should that be the case? Does not McDonalds have the right to say what a Big Mac is? If a well-meaning employee decided to change the special sauce and get rid of the sesame seed bun, would anyone begrudge McDonalds for reminding him or her what is required of a Big Mac, and for ordering them to not present their creation as a better Big Mac? I think everyone would think this utterly reasonable, but the Church often does not receive the same deference.

Theology is not fast food of course, it is far more important. If Christ gave Peter and the Apostles authority to protect the truth, and that same authority comes down to us through the bishops, we are called to be humbly obedient to that authority. If we are not, then the truth loses all meaning because it cannot be found amid an ocean of opinions, wellintentioned or not. If we cannot accept Christ's authority as manifested in the Church's teachings on faith and morals, then frankly, we cease to be Catholic.

This does not mean that we are to be mindless robots. Our understanding of theology has developed and deepened over time precisely because there is in fact some open space in which professional theologians (vs the armchair variety) can prudently speculate about what we believe and how that faith should be lived out. Prudence here is paramount.
This speculation must ALWAYS be done obedient to the Church and carefully, so that others might not confuse theologically interesting musings with divine truth. This is why professional theologians (like this sister) are sometimes rebuked by the Church, not because the Church is suppressing their freedom, but because She is protecting YOUR freedom and right to know the truth.

The Church stands up for unalterable truths in a world that increasingly wants to selfishly deny them, and for this reason She is attacked and made out to be the villain. Our sisters, most of whom we should deeply respect and admire, are convenient victims meant to provoke an emotional response in us, but that does not negate the reality that each and every Catholic, no matter his or her own state in life, is called to humbly trust the truth the Church teaches and allow Her divinely-protected will to inform his or her own fallible one.
When you see articles like this, just know that the motivation for them is rarely out of compassion for the sisters or any other altruistic motive, but out of a desire to see the Church and Her authority diminished. For the strength to fight back against this sinister trend in our society, we must never cease to pray.

In Christ – Fr Gabriel








Cari fratelli e sorelle-
Il 24 giugno, mi è capitato in un articolo di Newsday dal titolo, "Suor Elizabeth Johnson di Brentwood, criticato da Vaticano, ottiene il supporto LI suore. "Mentre l'articolo era prevedibile a corto di qualsiasi dettaglio che potrebbe aiutare un intelligente persona disegnare le proprie conclusioni, ma ha lasciato l'impressione che il grande, vecchio Vaticano era di nuovo, attaccando i dolci, vecchie sorelle che tutti conosciamo, amore e rispetto. Mentre notizie come di recente tanto necessaria della Corte Suprema
tutela della libertà religiosa è la più recente tema caldo, e quella in cui dovremmo essere ben versati (forse più su questo nelle prossime settimane), questo problema deve anche essere affrontato, anche se solo per breve tempo.
Siamo estranei a rivalità, molti dei quali godiamo: Giants vs Jets, Mets vs Yankees, NY vs Boston, ecc Questi ci piace perché non vi è, almeno per la maggior parte, qualcosa di uguaglianza e di fair play coinvolti. Quello che odiamo sono
bulli e gioco scorretto, e ci piace il tifo per il perdente. Questa storia Newsday sembra rientrare ai box belle sorelle contro un amorfo e sinistro "il Vaticano". Ebbene, che cosa dobbiamo pensare a tutto questo?
Io non sono certamente familiarità con tutti i dettagli riguardanti la storia del conflitto tra queste sorelle LI (e il USwide Leadership Conference of Women Religious) e la leadership della Chiesa, ma i dettagli non sono importanti quanto l' maggiori principi coinvolti. Taglio attraverso tutta la retorica ei dettagli, la rivalità istituito qui e in molti altri come istanze (erroneamente) è generalmente tra libertà intellettuale e spirituale di seguire Cristo come si vuole e obbedienza alle autorità ecclesiastiche. In questo caso specifico, una sorella, che è un professore e teologo, aveva pubblicato e ha insegnato cose che sono state giudicate dalle autorità competenti e competenti e di altri teologi-peer per funzionare, almeno in parte, al contrario all'insegnamento della Chiesa. Lei è stato rimproverato per questo. Questo è ciò che le persone sono sconvolti, ma deve che sia il caso?
Non esegue il McDonalds hanno il diritto di dire ciò che un Big Mac è? Se un impiegato ben intenzionato ha deciso di cambiare lo speciale salsa e sbarazzarsi del panino semi di sesamo, qualcuno dovrebbe rimpiangere McDonalds per ricordandogli o lei quello che è richiesta di un Big Mac, e ordinando loro di non presentare la loro creazione come migliore Big Mac? Penso che tutti avrebbero credo che questo assolutamente ragionevole, ma la Chiesa spesso non riceve la stessa deferenza.
La teologia non è il fast food, naturalmente, è molto più importante. Se Cristo ha affidato a Pietro e l'autorità di apostoli di proteggere la verità, e che la stessa autorità arriva fino a noi attraverso i vescovi, siamo chiamati ad essere umilmente obbediente a che autorità. Se non siamo, allora la verità perde ogni significato perché non può essere trovata in mezzo a un oceano di opinioni, wellintentioned o no. Se non siamo in grado di accettare l'autorità di Cristo, che si manifesta negli insegnamenti della Chiesa sulla fede e la morale, poi francamente, cessiamo di essere cattolici.
Questo non significa che noi dobbiamo essere dei robot senza cervello. La nostra comprensione della teologia ha sviluppato e approfondito nel corso del tempo proprio perché non vi è in realtà uno spazio aperto nel quale i teologi professionali (vs la varietà poltrona) può prudentemente speculare su ciò che crediamo e il modo che la fede deve essere vissuta. La prudenza qui è fondamentale.
Questa speculazione deve SEMPRE essere fatto obbediente alla Chiesa e con attenzione, in modo che gli altri potrebbero non confondere teologicamente riflessioni interessanti con la verità divina. Questo è il motivo per cui teologi di professione (come questa sorella) sono talvolta rimproverato dalla Chiesa, non perché la Chiesa sta annullando la loro libertà, ma perché è proteggere la tua libertà e il diritto di conoscere la verità.
La Chiesa sta per verità inalterabili in un mondo che vuole sempre più a loro negare egoisticamente, e per questo motivo Lei viene attaccato e fatto fuori per essere il cattivo. Le nostre sorelle, la maggior parte dei quali dovremmo profondamente rispettare e ammirare, sono
vittime conveniente lo scopo di provocare una risposta emotiva in noi, ma che non negano la realtà che ogni
ogni cattolico, non importa il proprio stato di vita, è chiamato a fidarsi umilmente la verità che la Chiesa insegna e consentire La sua volontà divinamente protetto per informare la propria uno fallibile.
Quando vedi articoli come questo, è sufficiente sapere che la motivazione per loro è raramente compassione per le sorelle o qualsiasi altro motivo altruistico, ma per il desiderio di vedere la Chiesa e la sua autorità diminuita. Per la forza di lottare
contro questa sinistra tendenza nella nostra società, non dobbiamo mai cessare di pregare.

In Cristo - Don Gabriel


SUNDAY, JUNE 29, 2014: SAINTS PETER AND PAUL

Today we celebrate the Feast of Saints Peter and Paul, Princes of the Apostles. In this context, I am happy to share this enlightening observation about Catholics and Orthodox on Long Island. The Most Obvious Difference between Catholicism and Orthodoxy from the Eyes of a Fellow Christian As an Eastern Orthodox spouse of a Catholic wife and three children being raised Catholic, I felt the need to learn about the differences between our religions in order to gain a better understanding for myself and my children. What I have found, in my search, and attendance in the Catholic Mass, was actually how similar the religions actually are.

To put things in perspective one must realize that the religions are essentially the same, in that both believe in God the Trinity: Father, Son and Holy Spirit; the Bible, as a true account of God’s teachings both Old and New Testament, (unlike Judaism that does not acknowledge the New Testament or Jesus as being the Messiah or the Son of God); the seven sacraments: baptism, chrismation (confirmation), the Eucharist, confession, ordination, marriage, and anointing with oil; the prayers The Lord’s prayer, the Nicene creed. Both religions celebrate Christmas as the birth of our Lord Jesus Christ, Easter as the celebration as Jesus’s triumph over death and ascension into heaven. We both cross ourselves, both use a census during mass which is presided over by a priest, or bishop. The list of similarities is nearly endless.

There are some differences, for those interested, that have to do with the papacy (the Roman Catholic pope as “bishop of the bishops” vs. the Eastern–Orthodox arch-bishop as “bishop among bishops”, the filioque (a disagreement of the interpretation of the Nicene creed), purgatory, and original sin, the roles and lives of priests and deacons. A great short book on this subject is “Orthodoxy and Catholicism” by Father Theodore Pulcini printed by Conciliar press. I strongly recommend it for those interested in a better and deeper explanation. But, the biggest difference I have personally found is not in the teachings or in the Bible. It is in the congregation of the physical church. When I first started attending Catholic Mass I wore a suit and tie. People often confused me as being an usher. I dressed like this because growing up, when I attended Orthodox liturgy (which lasted from 9:00 am until 10:45am every Sunday) I‘d look in the closet and not know what to wear. My parents would take one look at me and say, just be sure that you put on the best clothes you have as we are going to God’s house.

When I look around at my fellow Christians during mass I have to ask myself, “did their parents tell them the same thing?” If your child were to attend a recital, would you take them in their sports outfit? If there were an awards dinner celebrating the achievements of your child would they show up in jeans and a tee shirt? When we attend church, make no mistake about it, we are in God’s home and in the presence of God. Jesus said to his disciples “where two or three are gathered in my name, there I am in the midst of them.” Church is more important than any dinner, any recital, any game, it’s about the pathway to eternal life. Don’t we owe it to God and ourselves to dress the part? My children love sports and often have games on Sunday. It would be so much easier to let them come to church dressed for their games, but we teach them that they must dress for church. We consider it a tiny sacrifice that pales in comparison to the sacrifice Jesus made for us.

If any parent has ever had a hard time getting their child dressed for school on time in the morning, there’s nothing like seeing how capable your child is at getting ready in under 2 minutes with the proper motivation, and nothing works better than the possibility of missing their game. If you want to see your child in a new light, bring them to church in their Sunday’s best and afterwards bring them home. Tell them in the car that they have 1 minute to get up to their room, change and get back to the car ready to go or they’ll miss their game. You’ll be surprised by the results. I would even prefer to have my kids change in the car on the way to the game rather than allow them to set foot in church wearing a uniform. When we attend Orthodox liturgy, my wife often comments on how nearly everyone is dressed in dress slacks and blouses to suits and dresses;

So, for me, that is the most obvious difference between the two religions, how we dress for church. Please don’t misunderstand me and turn yourselves or your children away from God and the church because of a dress code. I think it’s better to attend church in any state of dress than not to attend at all. All I would say is, as you prepare for church ask yourself, “Is this the best I have to wear?” as I‘m going to the Lord’s house. If that is the best you have, by all means wear it and proudly. If you have something nicer though, put it on. It’s what we as parents are obligated to do: to teach the children; to respect God, the Church and also… themselves.

Deacon John



SUNDAY, JUNE 22'nd 2014: MOST HOLY BODY AND BLOOD OF CHRIST

The second part of The Orthodox Church and Second Marriages

About ten years ago, while collaborating in the preparation for the synod on the Eucharist, at which I later participated as an expert in 2005, this “opinion” was advanced by Cardinal Cláudio Hummes, a member of the council of the secretariat of the synod. At the invitation of Cardinal Jan Peter Schotte, the secretary general at the time, I had to remind Hummes that catechumens and penitents - including the dìgami - in the different penitential degrees participated in the celebration of the Mass or in parts of it, without receiving communion.

The erroneous “opinion” is widespread today among clerics and faithful, for which reason, as Joseph Ratzinger has observed, “one must again become very clearly aware of the fact that the Eucharistic celebration is not devoid of value for those who do not receive communion. [. . .] Since the Eucharist is not a ritual banquet, but the communal prayer of the Church, in which the Lord prays with us and takes part with us, it remains precious and great, a true gift, even if we are unable to receive communion. If we were to regain a better understanding of this fact and thus see the Eucharist itself in a more correct manner, various pastoral problems, as for example that of the position of the divorced and remarried, would automatically lose much of their oppressive weight.”

What has been described is an effect of the divergence and even the opposition between dogma and liturgy. The apostle Paul asked those who intended to receive communion to examine themselves, in order not to eat and drink their own condemnation (1 Corinthians 11:29). This means: “Those who want Christianity to be only a joyful proclamation, in which there must be no threat of Judgment, falsity it.”

One asks oneself how it has come to this point. Various authors during the second half of the last century supported the theory - as Ratzinger recalls - that “derives the Eucharist more or less exclusively from the meals that Jesus ate with sinners. [. . .] But what follows from this is an idea of the Eucharist that has nothing in common with the custom of the primitive Church.” Although Paul protects communion from abuse under anathema (1 Corinthians 16:22), the aforementioned theory proposes “as the essence of the Eucharist that it be offered to all without any distinction or preliminary condition, [. . .] even to sinners, and indeed even to nonbelievers.”

No, Ratzinger writes: ever since its origin the Eucharist has not been understood as a meal with sinners, but with the reconciled: “From the beginning there were very well-defined conditions of access for the Eucharist as well [. . .] and in this way it built up the Church

The Eucharist therefore remains “the banquet of the reconciled,” something that is remembered in the Byzantine liturgy, at the moment of communion, with the invitation “Sancta sanctis," holy things for the holy. But in spite of this the theory of the invalidity of Mass without communion continues to influence the present-day liturgy.

Parte seconda Chiesa Ortodossa e Seconde Nozze

Una decina d'anni fa, collaborando alla preparazione del sinodo sull'eucaristia, a cui partecipai poi come esperto nel 2005, tale "opinione" fu avanzata dal cardinale Cláudio Hummes, membro del consiglio della segreteria del sinodo. Invitato dal cardinale Jan Peter Schotte, allora segretario generale, dovetti ricordare a Hummes che i catecumeni e i penitenti – tra i quali c'erano i dìgami –, nei diversi gradi penitenziali, partecipavano alla celebrazione della messa o a parti di essa, senza accostarsi ala comunione.

L'erronea "opinione" è oggi diffusa tra chierici e fedeli, per cui, come osservò Joseph Ratzinger: “Si deve nuovamente prendere molto più chiara coscienza del fatto che la celebrazione eucaristica non è priva di valore per chi non si comunica. [...] Siccome l'eucaristia non è un convito rituale, ma la preghiera comunitaria della Chiesa, in cui il Signore prega con noi e a noi si partecipa, essa rimane preziosa e grande, un vero dono, anche se non possiamo comunicarci. Se riacquistassimo una conoscenza migliore di questo fatto e rivedessimo così l'eucaristia stessa in modo più corretto,vari problemi pastorali, come per esempio quello della posizione dei divorziati risposati, perderebbero automaticamente molto del loro peso opprimente.”

Quanto descritto è un effetto della divaricazione ed anche dell'opposizione tra dogma e liturgia. L'apostolo Paolo ha chiesto l'auto-esame di coloro che intendono comunicarsi, onde non mangiare e bere la propria condanna (1 Corinti 11, 29). Ciò significa: “Chi vuole il cristianesimo soltanto come lieto annuncio, in cui non deve esserci la minaccia del giudizio, lo falsifica”.

Ci si chiede come si sia giunti a questo punto. Da diversi autori, nella seconda metà del secolo scorso, si è sostenuta la teoria – ricorda Ratzinger – che “fa derivare l'eucaristia più o meno esclusivamente dai pasti che Gesù consumava con i peccatori. […] Ma da ciò segue poi un'idea dell'eucaristia che non ha nulla in comune con la consuetudine della Chiesa primitiva”. Sebbene Paolo protegga con l'anatema la comunione dall'abuso (1 Corinti 16, 22), la teoria suddetta propone “come essenza dell'eucaristia che essa venga offerta a tutti senza alcuna distinzione e condizione preliminare, […] anche ai peccatori, anzi, anche ai on credenti”.

No, scrive ancora Ratzinger: sin dalle origini l'eucaristia non è stata compresa come un pasto con i peccatori, ma riconciliati: “Esistevano anche per l'eucaristia fin dall'inizio condizioni di accesso ben definite [...] e in questo modo ha costruito la Chiesa”.

L'eucaristia, pertanto, resta “il banchetto dei riconciliati”, cosa che viene ricordata dalla liturgia bizantina, al momento della comunione, con l'invito "Sancta sanctis", le cose sante ai santi.

Ma nonostante ciò la teoria dell'invalidità della messa senza la comunione continua ad influenzare la liturgia odierna.


SUNDAY, JUNE 15'th 2014: SOLEMN ITY OF THE MOST HOLY TRINITY

Dear Friends in Christ,
Next week I will publish the second part of the Orthodox Church and Second Marriages . I hope you have found it interesting in light of the discussion surrounding the upcoming Synod on the Family in October.

con John Fielding and all the other volunteers who made last weekend’s Parish Gifts Celebration so successful.

With this celebration we are already reaping fruit from our Stewardship Campaign. We will certainly plan another in the autumn, in October or November, to offer again the opportunity for our parishioners to recognize that gifts that the Holy Spirit has given to help build up our parish. These gifts are called Charisms. God gives them for the good of the Church. Therefore, they are always both personal and ecclesial in character. This means God gives each person certain gifts that are ordered to building up parish life, stewardship, evangelization, works of mercy, etc. If you are uncertain about your gifts, please, ask the Holy Spirit to guide you. Our Stewardship Cam- paign is one way in which you can recognize your gifts. This weekend, Trinity Sunday, we are asking you to make a new commitment to the parish in terms of volunteering your time to exercise your gift on behalf of the parish. The new parish directory provides current infor- mation on the scope and aims our parish ministries and groups, all of which will benefit from your cheerful and generous commitments. Please make a return on the blessings, grace, mercy and pardon that God has showered down on you through a gift of your time and talent. Another gift, which God gives, is a vocation, that is, a call to a special service in the Church. For most Christians, this call takes the shape of Marriage and Christian family life. In a particular way, I want to wish all fathers a very happy Father’s Day. Since our society often belittles the virtues and values that make men excellent hus- bands and fathers, I want to thank the fathers of Saint Rocco, who try, even if imperfectly, to manifest Jesus’ perfect fidelity and sacrificial love. Our society needs men who are true fathers, modeled on God the Father: selfless, life-giving, and who take joy and pleasure in seeing their children do good. Remember always the joy of God the Father at Jesus’ baptism and make that joy yours when your children do what is good and right according to God.

This will help you, one day, rejoice with your children in the New Creation. Today, we also want to thank God for the generous response of the four men ordained to the priesthood, among them, our very own, Father Joseph Scolaro. In the coming weeks we expect that Father Scolaro will come to us to celebrate a Mass of Thanksgiving at which time he will impart his blessing.

A newly ordained priest’s blessing is an occasion for a plenary indulgence, under the usual circumstances, namely, Confession and Holy Communion within a week, Prayers for the Intention of the Holy Father (one Our Father, one Hail, Mary and the Apostles’ Creed) as well as complete detachment from sin. Should anyone wish to give Father Scolaro a gift, may I suggest money because this will allow him to obtain the things he needs according to his tastes
God bless you,
Father Elias







Cari amici in Cristo,
La prossima settimana pubblicherò la seconda parte della Chiesa Ortodossa e Seconde Nozze. Spero che abbiate trovato interessante alla luce del dibattito che circonda il prossimo Sinodo sulla Famiglia in Ottobre. A nome di tutta la parrocchia, voglio ringraziare Diacono John Fielding e tutti gli altri volontari che hanno reso lo scorso fine settimana la Festa dei Doni Parrocchiali così tanto successo. Con questa celebrazione, noi raccogliamo frutti già dalla nostra campagna di gestione. Noi pianificheremo un altro in autunno,

in Ottobre o Novemb re, per offrire ancora una volta l'occasione per i nostri parrocchiani a riconoscere che i doni che lo Spirito Santo ha dato per aiutare a costruire la nostra parrocchia. Questi doni sono chiamati carismi. Dio li dà per il bene della Chiesa. Quindi, sono sempre sia personale ed ecclesiale nel carattere. Questo significa che Dio dà ad ogni persona certi doni che sono ordinati alla costruzione di vita parrocchiale, la gestione, l'evangelizzazione, opere di misericordia, ecc. Se siete incerti circa i vostri doni, per favore, chiedete allo Sp irito Santo per guidarvi.

La nostra campagna di gestione è una dei modi in cui è possibile riconoscere i vostri doni. Questa fine settimana, Domenica della Trinità, vi chiediamo di impegnarsi di nuo vo alla parrocchia, di dare il vostro tempo per esercitare il tuo dono a nome della parrocchia. Il nuovo libretto parrocchiale fornisce informazioni aggiornate sullo scopo e sulla fine dei nostri ministeri parrocchiali e gruppi, ognuno dei quali beneficeranno i vostri impegni allegri e generosi. Vi prego di fare un ritorno sulla benedizioni, sulla grazia, sulla misericordia e sul perdono che Dio ha riversato su di voi attraverso un dono del vostro tempo e talento. Un altro dono, che Dio dà, è una vocazione, cioè, una chiamata a un servizio speciale nella Chiesa. Per la maggior parte dei cristiani, questa vocazione prende la forma del matrimonio e della vita familiare cristiana. In modo particolare, voglio a ugurare un felice Festa dei padri ai padri della nostra parrocchia. Poiché la nostra società spesso sminuisce le virtù ei valori che rendono gli uomini eccellenti mariti e padri, voglio ringraziare i padri di San Rocco, che cercano, anche se imperfettamente, di manifestare la perfetta fedeltà e l'amore sacrificale di Gesù. La nostra società ha bisogno di uomini che siano veri padri, modellate su Dio Pa dre: altruista, vivificante, e che prendono gioia e piacere nel vedere i loro figli fanno bene.

Ricordate sempre la gioia di Dio Padre al battesimo di Gesù è fare quella gioia i tuoi articoli quando i vostri figli facciano ciò che è buono e gius to secondo Dio. Questo vi aiuterà, un giorno, gioire con i vostri figli nella nuova creazione. Oggi, vogliamo anche ringraziare Dio per la generosa risposta dei quattro uomini, che sono stati ordinati al sacerdozio, tra il quale, il nostro stesso, Padre Giuseppe Scolaro. Ci aspettiamo che, nelle prossime settimane, che il Padre Scolaro ci verrà e celebrerà una Messa di ringraziamento in quel momento egli impartirà la sua benedizione. La benedizione di un sacerdote appe na ordinato è l'occasione per un’indulgenza plenaria, nelle circostanze normali, vale a dire, la Confessione e la Santa Comunione in una settimana, Preghiere per l'intenzione del Santo Padre (un Padre Nostro, un'Ave Maria e Credo degli Apostoli ') nonché completo distacco dal peccato. Se qualcuno desidera dare Padre Scolaro un dono, mi permetto di suggerire i soldi, perché questo gli permetterà di ottenere ciò di cui ha bisogno secondo i suoi gusti.
Dio Vi Benedica,
Padre Elias


SUNDAY JUNE 8'th 2014: SOLEMNITY OF PENTECOST SUNDAY

Dear Friends in Christ,
There has been much in the press about the upcoming Synod of the Family in October. I am making this informative article available in the bulletin in two parts this week and next week.

The Orthodox Church and Second Marriages
by Nicola Bux


Cardinal Walter Kasper recently referred to the Orthodox practice of second marriages to maintain that divorced and remarried Catholics should also be admitted to communion.

Perhaps, however, he has not paid attention to the fact that the Orthodox do not receive comm union in the rite of second marriages, since the Byzantine rite of marriage does not include communion but only the exchange of a shared cup of Wine, which is not consecrated.

Moreover, among Catholics it is generally said that the Orthodox permit second marriages, and therefore tolerate divorce from the first spouse.

In reality this is not strictly the case, because th is is not a matter of the modern legal institution. The Orthodox Church is willing to tolerate the second marriages of persons whose marriage bond has been dissolved by the Church, not by the state, on the basis of the power Jesus has given the Church to “bind and loose,” granting a second opportunity in some particular cases (typically cases of ongoing adultery, but also by extension certain cases in which the marriage bond has become a pretense). A third marriage is also possible, although it is highly discouraged. Moreover, the possibility of entering a second marriage in the case of dissolution is granted only to the innocent spouse.

Second and third marriages, unlike the first marriage, are celebrated among the Orthodox with a special rite, referred to as “penitential.” Since in ancient times the rite of second marriages omitted the crowning of the spouses - which Orthodox theology sees as the essential moment of the wedding - second marriages are not a true sacrament, but to use the Latin terminology, a “sacramental,” which allows the new spouses to consider their union as fully accepted by the ecclesial community. The secondary wedding ceremony is also applied in the case of widowed spouses.

The non-sacramental nature of second marriages finds confirmation in the disappearance of Eucharistic communion from Byzantine marriage ceremonies, being replaced by a cup understood as a symbol of life together. This appears to be an attempt to “de-sacramentalize” the marriage, perhaps on account of the growing embarrassm ent that second and third marriages induced because of the exemption from the principle of the indissolubility of the bond, which is directly proportional to the sacrament of unity: the Eucharist.

In this regard, the Orthodox theologian Alexander Schmemann wrote that it is precisely the cup, elevated to a symbol of shared life, that “demonstrates the desacramentalization of the marriage, which is reduced to a natural form of happiness. In the past, this was reached with communion, the sharing of the Eucharist, the ultimate seal of the fulfillment of marriage in Christ. Christ must be the true essence of life together.” How could In this regard, the Orthodox theologian Alexander Schmemann wrote that it is preci sely the cup, elevated to a symbol of shared life, that “demonstrates the desacramentalization of the marriage, this “essence” remain standing?

So this is a matter of a “mix-up” in the Catholic camp that can be attributed to a scarce or n onexistent consideration for doctrine, according to which ther e has grown up the opinion, or better the heresy, that Mass without communion is not valid. The whole preoccupation with communion for the divorced and remarried, which has little to do with the Eastern vision and practice, is a consequence of this.
Part Two next week.

God bless you,
Father Elias
Cari amici in Cristo,
Ci è stato molto sulla stampa sul Sinodo della famiglia in ottobre. Faccio disponibile questo articolo informativo nel bollettino in due parti questa settimana e la prossima settimana.

Chiesa Ortodossa e Seconde Nozze di Nicola Bux

Recentemente, il cardinale Walter Kasper si è riferito alla prassi ortodossa delle seconde nozze per sostenere che anche i cattolici che fossero divorziati e risposati dovrebbero essere ammessi alla comunion.

Forse, però, non ha badato al fatto che gli ortodossi non fanno la comunione nel rito delle seco nde nozze, in qu anto nel rito bizantino del matrimonio non è prevista la comunione, ma solo lo scambio della coppa comune di vino, che non è quello consacrato.

Inoltre, tra i cattolici si vuol dire che gli ortodossi permettono le seconde nozze, qu indi tollerano il divorzio dal primo coniuge.

In verità non è proprio così, perché non si tratta dell'istituzione giuridica moderna. La Chiesa ortodossa è disposta a tollerare le seconde nozze di persone il cui vincolo matrimoniale sia stato sciolto da essa, non dallo Stato, in base al potere dato da Gesù alla Chiesa di “sciogliere e legare”, e concedendo una seconda opportunità in alcuni casi particolari (tipicamente, i casi di adulterio continuato, ma per estensione anche certi casi nei quali il vincolo matrimoniale sia divenuto una finzione). È prevista, per quanto scoraggiata, anche la possibilità di un terzo matrimonio. Inoltre, la possibilità di accedere alle seconde nozze, nei casi di scioglimento del matrimonio, viene concessa solo al coniuge innocente.

Le seconde e terze nozze, a differenza del primo matrimonio, sono celebrate tra gli ortodossi con un rito speciale, definito “di tipo penitenziale”. Poiché nel rito delle seconde nozze mancava in antico il momento dell'incoronazione degli sposi – che la teologia ortodossa ritiene il momento essenziale del matrimonio – le seconde nozze non sono un vero sacramento, ma, per usare la terminologia latina, un "sacramentale", che consente ai nuovi sposi di cons iderare la propria unione come pienamente accettata dalla comun ità ecclesiale. Il rito delle seconde nozze si applica anche nel caso di sposi rimasti vedovi.

La non sacramentalità delle seconde nozze trova conferma nella scomparsa della comunione eucaristica dai riti matrimoniali bizantini, sostituita dalla coppa intesa come simbolo della vita comune. Ciò appare come un tentativo di "desacramentalizzare" il matrim onio, forse per l'imbarazzo crescente che le seconde e te rze nozze inducevano, a motivo della deroga al principio dell'indissolubilità del vincolo, che è direttamente proporzionale al sacramento dell'unità: l'eucaristia.

A tal proposito, il teologo ortodosso Alexander Schmemann ha scritto che proprio la coppa, elevata a simbolo della vita comune, “mostra la desacramentalizzazione del matrimonio ridotto ad una felicità naturale. In passato, questa era raggiunta con la comunione, la condivisione dell'eucaristia, sigillo ultimo del compimento del matrimonio in Cristo. Cristo deve essere la vera essenza della vita insieme”. Come rimarrebbe in piedi questa "essenza"?

Dunque, si tratta di un “qui pro quo” imputabile in ambito cattolico alla scarsa o nulla considerazione per la dottrina, per cui si è affermata l'opinione, meglio l'eresia, che la messa senza la comunione non sia va lida. Tutta la preoccupazione della comunione per i divorziati risposati, che poco ha a che fare con la visione e la prassi orientale, è una conseguenza di ciò.

Seconda parte la settimana prossima.

Dio Vi Benedica,
Padre Elias









SUNDAY, JUNE 1, 2014: SEVENTH SUNDAY OF EASTER


Dear Friends in Christ,
This weekend kicks off our Parish Stewardship Cam- paign for the first time in many years. By this we aim to make better known the variety of ministries and groups that consti- tute much of the social, charita ble and spiritual wealth of our parish. Deacon John Fielding, who is spearheading this cam- paign, will be preaching at all the Mass this Sunday. Please be attentive and open to his message.

Next weekend we celebrate Pentecost with a Parish Fair to celebrate the gifts of the Spirit already manifest in our par- ish. The fair takes places from 8:30-12:00 in the Madonna Room at which time breakfast will be served. The breakfast is complementary and given in thanks to you, for all that you do for Saint Rocco. The CYIA (Catholic Youth in Action) will help to decorate the Madonna Room. Also, Deacon John Fielding hopes to present the parish with an up to date parish directory with short descriptions and contact information at the fair Lastly, Father Larry Rywalt, CP will be visiting and offer the Mass at 8:45 am and 11:30 am.

On Monday, June 9 th , there is a reception at 7 pm to thank the Catechists of St Patrick and St Rocco. At 7:30 pm, the Italian Catechesis meets in the Parish Center for its final meeting before the summer. This initiative will continue in the autumn. The Bible Study will meet two more times, June 10 th and June 17 th , before summer hiatus.

On the weekend of June 21-22 the Church celebrates Cor- pus Christi, the Body of Chri st. I hope on that weekend to work practically with the congregation to introduce the possi- bility of receiving Holy Comm union along the sanctuary at the 10:15 and 11:30 am Masses. In order to do this peacefully and well, we will need to practice the movement in the church to the sanctuary and back to the pews.

At Easter I already spoke of the reasons for restoring this possibility. Holy Communion is a personal act of devotion to be sure. But it is also an eccl esial act whereby we are consti- tuted as the Body of Christ (one of the three modes of the Body of Christ we celebrate and honor on Corpus Christi – the Risen Body, the Sacramenta l Body (Blessed Sacrament), and the Mystical Body (the Ch urch). As members of His Mys- tical Body, we receive Holy Co mmunion together, not as indi- viduals, but as brothers and sisters bound to one another in faith, hope and charity. The r eception of Holy Communion along the sanctuary, shoulder-to-shoulder, kneeling or stand- ing, reminds us that we are in this together. Yes, salvation is personal, but it is a social reality. Without the Church, without other Christians, I could not be saved because I would not have known Christ. It is through other members of His Mysti- cal Body that I came to become part of His Body (through Baptism) and came to know Him (through prayer and faith).
Furthermore, the option to r eceive at the sanctuary also teaches us to be aware of wh at is happening during Holy Communion. I must pay attention to other people. I must be patient and wait, when necessary, for a place to open, and wait for My Lord to come to me. Jesus comes to the Communicant.

This is a symbol for the reality of our faith. While religions tell stories about man’s search for God, Biblical Religion (Christianity and Judaism, admittedly in somewhat different ways) tell the story of God’s search for man. Grace – God’s action – always has the priority. Before we can do anything vis -à-vis God, He has already graced us with the desire to know, love and serve Him. Graciousness, therefore, should be manifested in our con- duct in church, with one another and with God. Graciousness in terms of respect, consideration and yes, reverence and si- lence. Long Island is a home to much that is without grace. We need to change that, together, starting here, at Saint Rocco.
God bless you,
Father Elias

Cari amici in Cristo,
Questa fine settimana comincia la nostra campagna di gestione parrocchiale per la prima volta dopo molti anni. Per questo ci proponiamo di far conoscere meglio la varietà dei ministeri e dei gruppi che costituiscono gran parte della ricchezza sociale, caritativa e spir ituale della nostra parrocchia. Il Diacono John Fielding, che guida questa campagna, predicherà a tutte le Messe (anche alla Messa Italiana, in inglese) di questa Domenica. Vi prego di essere attenti e aperti al suo messaggio.

Il prossimo fine settimana celebriamo la Pentecoste con una Fiera della Parrocchia per celebrare i doni dello Spirito, che si sono già manifestati nella nos tra parrocchia. La fiera accade dalle 8:30-12:00 nella Sala della Madonna alla quale va servita la prima colazione, gratuita, e data in ringraziamento a Voi, per tutto quello che fate per San Rocco. Il CYIA (Giovani cattolici in azione) aiuterà a decorare la Sala della Madonna. Inoltre alla Fiera, Il Diacono John Fielding spera di presentare la parrocchia con un elenco aggiornato dell’attività parrocchiale con brevi descrizioni e informazioni di contatto. Finalmente, Padre Larry Rywalt, CP visiterà e offrirà la Messa alle 8:45 e 11:30.

Lunedì, 9 giugno, c'è un ricevimento alle 19:00 per ringraziare i Catechisti di San Patrizio e San Rocco e alle 19:30, la Catechesi Italiana si incontra nel Centro Parrocchiale per la sua ultima riunione prima dell'estate. Quest’iniziativa proseguirà nell’ autunno. Lo studio della Bibbia accade il 10 giugno e il 17 giugno prima della pausa estiva. Nel fine settimana del 21-22 giugno la Chiesa celebra Corpus Domini, il Corpo di Cristo. Spero in quel fine settimana di lavorare praticamente con la congregazione di introdurre la possibilità di ricevere la Santa Comunione lungo il santuario nelle messe alle 10:15 e alle 11:30. Per fare questo in pace e bene, avremo bisogno di praticare il movimento in chiesa al santuario e poi per tornare ai banchi.

A Pasqua ho parlato dei motivi per il ripristino di questa possibilità. La Santa Comunione è un atto di devozione personale per essere sicuro. Ma è anche un atto ecclesiale in cui siamo costituiti come il Corpo di Cristo (uno dei tre modi del corpo di Cristo celebriamo e onoriamo del Corpus Domini - il Corpo risorto, il corpo sacramen tale (Santissimo Sacramento), e il Corpo Mistico (la Chiesa). Come membri del suo Corpo mistico, riceviamo la santa Comunione insieme, non come individui, ma come fratelli e sorelle legati l’uno all’altro nella fede, nella speranza e nella carità. A ricevere la Santa Comunione, lungo il santuario, a spalla a spalla, in ginocchio o in piedi, ci ricorda che siamo in questo insieme. Sì, la salvezza è personale, ma è una realtà sociale. Senza la Chiesa, senza altri cristiani, non posso essere salvato perché non avrei conosciuto Cristo. È attraverso altri membra del suo corpo Inoltre, l'opzione per ricevere lungo il santuario ci insegna anche ad essere consapevoli di ciò che accade durante la Santa Comunione. Devo prestare attenzione ad altre persone. Devo essere paziente e aspettare, se necessario, di un posto di diventare disponibile, e aspettare che il mio Signore venga a me. Gesù viene al Comunicante. Questo è un simbolo per la realtà della nostra fede. Mentre le religioni raccontano storie sulla ricerca dell'uomo per Di o, la religione biblica (cristianesimo e il giudaismo, certamente in modi un po' diversi) racconta la storia della ricerca di Dio per l'uomo. Grazie - l'azione di Dio - ha sempre la priorità. Prima di poter fare qualsiasi cosa vis-à-vis Dio, Egli ci ha già graziato con il desiderio di conoscerlo, amarlo e servirlo. Grazia/gentilezza, dunque, deve essere manifestata nella nostra condotta in chiesa, uno con l'altro e con Dio. Grazia/ Gentilezza in termini di rispetto, considerazione e sì, riverenza e silenzio. Long Island è una casa per tanto che è senza la grazia. Abbiamo bisogno di cambiare, insieme, da qui, a San Rocco.
Dio Vi Benedica,
Padre Elias

 




Dear Brothers and Sisters in Christ-

Over the past few weeks, the bulletin has contained a page advertising an event called “Distilled Theology.” I want to take a few moments to explain in a bit more detail what Distilled Theology is and why I need your help in making it a success.

We have a problem. As I look into the pews on any given Sunday I see many wonderful faces, but those faces tend to be getting older. We have some families with young kids, and we have a lot of older (seasoned) folks, but what we mostly do not have are younger adult Catholics. I'm talking about men and women from eighteen to their early forties. I know they exist. I know that they are out there. I have seen them, but for one reason or another they are not strongly connected to their faith and Church. In a world of Facebook with thousands of virtual “friends” or connections, younger people are ironically far more disconnected and lonely than ever, because those connections are not real and fulfilling. One of the real and livegiving connections, a relationship to the Body of Christ, the Church, is often first to be dropped.

This is a great sadness for each young person, because a life not strongly connected to Christ is a life not lived to its full, but it is also a sadness for the Church. Unless this trend changes, you can imagine the situation where the pews will slowly but steadily be thinned out by time because the next generation isn't there anymore to populate them.

Why is this happening? That is a difficult question that we can't answer now, we are only certain that it is happening and that we have a generation of younger men and women who do not feel faith or church is relevant to their lives. Distilled Theology is our attempt to start healing this disconnect.

Distilled Theology in an initiative inspired by a similar program called “Theology on Tap” that I participated in when I was a young Catholic in Indianapolis. It gave me the opportunity to meet other curious Catholics and learn more about my
faith in a casual dinner-and-drinks environment. I loved talking about hot-button and important issues facing the Church in a such a relaxed and fun setting, and I greatly desire to offer the young adults in Glen Cove similar opportunity.
If you are a young adult reading this, I invite you to stop by Stango's on May 6th at 7:30 PM for our inaugural meeting. If adults in your life. Take some of the Distilled Theology fliers in the bulletin or in the back of the church and give them to someone that you would like to see get back in touch with their Church. I promise that they will have a good and stimulating time!
In Christ-
Fr Gabriel



SUNDAY, APRIL 27, 2014:
Second Sunday of Easter: Divine Mercy Sunday

Dear Friends in Christ,

I want to thank everyone for a very good Lent this year and celebration of the Triduum and Easter. I believe we enjoyed a number of great events including the presentation, Journey to the Cross, the new Stations of the Cross booklet, and Fr Enzo’s excellent parish mission. Let’s continue the positive momentum with these upcoming events and programs:

Father Gabriel’s initiative for young adults, Distilled Theology, will meet for the first time at Stango’s on Tuesday, May 6th at 7:30 pm. He has created a page on Facebook to publish up to date information and to connect with participants. Please encourage friends and family member to enjoy a nice evening out, a chance to learn a little about our faith and to meet other younger Catholics.

The Masses in which our second graders will receive their First Holy Communion takes place on Saturday, May 10th at 10 am and 1 pm. This day is a very special occasion in the life of these children because for the first time they will exercise the privilege of receiving the Lord Jesus in the Blessed Sacrament. These occasions should be joyful, but they can sadly be marred by rude and inappropriate behavior. It is embarrassing to behold adult Catholic carrying on in the Mass as if they had no idea of what is taking place.

These events are a constant reminder of how much has been lost and how much education we must patiently and lovingly impart to foster a culture of respect for God and neighbor in our parish. I hope this year’s celebrations will not repeat the bad example of previous years.

On the following Saturday, May 17th, at 11 am at the Cathedral of St Agnes in Rockville Centre, Bishop Murphy will ordain a group of men to the permanent diaconate, including our very own, John Fielding. This is a special event in the history of Saint Rocco because John will be our first deacon. We will celebrate this gift from God and John’s gracious acceptance of this vocation to the diaconate on Sunday, May 18th, at the Mass at 10:15 am and afterwards at a reception in the Madonna Room.

The new deacon brings many gifts to our parish for which we will be grateful. Among them is his willingness to help us spearhead a stewardship campaign to recognize the gifts and talents of all the parishioners.

He will commence this campaign at the end of May over a series of weekend. On June 7-8th, we want to hold a parish fair at which the various parish groups will have the opportunity to make their missions known and how you might participate in them. Also, we are planning a parish brunch on Sunday, June 8th to which everyone is invited. We will plan a smaller, outdoor reception after the Mass at 4 pm on Saturday, June 7th. I request that all the parish groups and ministries contact Deacon John or me in preparation for this happy occasion.

After a long, hard winter, the signs of spring are everywhere. I believe this symbolizes well the good things that are going on in our parish and I look forward to sharing this goodness with you, and together, with those are current absent from our parish, in the months and years to come.

God bless you,
Father Elias





Cari amici in Cristo,

Voglio ringraziarvi tutti per una buona Quaresima di quest'anno e per la celebrazione del Triduo e della Pasqua. Credo che abbiamo avuto una serie di grandi eventi, tra cui la presentazione, Il Soggiorno alla Croce, il nuovo libretto per la Via Crucis e l'eccellente missione parrocchiale di P. Enzo. Continuiamo la dinamica positiva con questi eventi e programmi:

L'iniziativa di Padre Gabriel per i giovani, Teologia distillata, si riunirà per la prima volta al Ristorante Stango’s Martedì 6 Maggio alle 19:30. Ha creato una pagina su Facebook per pubblicare informazioni aggiornate e di connettersi con i partecipanti. Vi prego di incoraggiare amici e familiari di godere di una bella serata fuori, la possibilità di imparare un pò la nostra fede e per incontrare altri giovani cattolici.

Le Messe in cui i nostri ragazzi riceveranno la Prima Comunione si svolge Sabato, 10 Maggio, alle 10:00 e alle 13:00. Questa giornata è un'occasione molto speciale nella vita di questi bambini perché per la prima volta che eserciteranno il privilegio di ricevere il Signore Gesù nel Santissimo Sacramento.

Queste occasioni dovrebbero essere gioiose, ma possono purtroppo essere segnate da comportamento maleducato e inadeguato. È imbarazzante a vedere i cattolici adulti che svolgono nella Messa come se non avessero alcuna idea di ciò che succede. Questi eventi sono un ricordo costante di quanto è stato perso, e quanto l'educazione che dobbiamo con pazienza e amore impartire a promuovere una cultura di rispetto per Dio e del prossimo nella nostra parrocchia. Spero che le celebrazioni di quest'anno non si ripeterà il cattivo esempio degli anni precedenti.

Il Sabato successivo, 17 Maggio, alle 11:00 nella Cattedrale di St Agnes a Rockville Centre, Mons. Murphy ordinerà un gruppo di uomini al diaconato permanente, che include anche il nostro stesso, John Fielding. Questo è un evento importante nella storia di San Rocco, perché John sarà il nostro primo diacono. Celebreremo questo dono di Dio e la accettazione graziosa di John di questa vocazione al diaconato Domenica, 18 Maggio, alla Messa alle 10:15, e poi dopo ad un ricevimento nella Sala della Madonna.

Il nuovo diacono porta molti doni alla nostra parrocchia per la quale ringrazeremo. Tra di loro è la sua disponibilità ad aiutarci promuovere una campagna di gestione per riconoscere i doni e i talenti di tutti i parrocchiani. Egli inizierà questa campagna alla fine di Maggio su una serie di week-end. Il 7-8° giugno vogliamo tenere una fiera parrocchiale in cui i vari gruppi della parrocchia avranno la possibilità di comunicare le loro missioni conosciuti e come si potrebbe partecipare in loro. Inoltre, progettiamo un brunch parrocchiale, Domenica, 8 Giugno, alla quale tutti sono invitati. Pianificeremo di avere un piccolo ricevimento, fuori, sulla piazza dopo la Messa alle 16:00, Sabato, 7 Giugno. Chiedo che tutti i gruppi parrocchiali e ministeri si mettono in contatto con il Diacono John oppure con me in preparazione per questa felice occasione.

Dopo un lungo, duro inverno, i segni della primavera sono ovunque. Credo che questo simboleggia bene le cose buone che si stanno svolgendo nella nostra parrocchia e non vedo l'ora di condividere questa bontà con voi, e insieme, con quelli che sono corrente assenti dalla nostra parrocchia, nei mesi e negli anni a venire.

Dio Vi Benedica,
Padre Elias






SUNDAY, APRIL 6, 2014: FIFTH SUNDAY OF LENT

(From Father Gabriel )

Dear brothers and sisters in Christ,
Due to an anomaly in the fabric of space-time, which seemed to be compressed last week such that the deadline for bulletin submissions passed by before I had a chance to write the fourth and final installment of this series that I promised you, I would like now to conclude this series and talk about what intentional disciples DO.

To be a disciple in the simplest sense means to follow Christ. What we must never forget is that being a Christian is about “being” in the sense of a verb. It is about action. To proclaim belief in God and yet have that belief produce no perceivable effects in one's life cannot be what being a COur atholic is about. This would be empty faith, devoid of the sharing in the divine life of God that faith brings about. Lord taught us that the greatest commandment is to love God with all our hearts, minds, and souls. He doesn't want us just to tolerate one hour with Him on Sunday, He wants us to follow Him . . . all the time. Here is what that looks like in part.

Tithing. An important way we follow Christ is to give money to the Church. The life of a parish requires money, and lots of it. Weekly collections, which should ideally fund the parish without relying on other fundraisers, fall far short. Sadly, in more robust times, we Catholics got used to the Church always being there, doing what the Church does, and we forgot that we are not consumers of “church,” but rather disciples giving of ourselves to support the Church's work. The old rule (a Biblical rule!) was to give 10% of one's entire income to support the work of God, although it is reasonable to make sure your family's absolute needs are taken care of first before giving to God (no matter the actual percentage you can give).

The most important reason for percentage-giving (versus a flat amount which most give) is to remind the giver/disciple that it ALL belongs to God. He is the most important thing in our life, and giving Him a cut off the top powerfully reminds one of that. I would encourage you all to consider giving on a percentage basis, but no matter how you give, know that a relatively small weekly increase of $5 per Mass per person would radically transform our parish and our ability to maintain and improve the facilities, allow us to pay our employees a just wage, and fund other efforts to preach the Gospel to Glen Cove.

Volunteering. Have you ever wondered why the parish doesn't do this, that, or the other thing? I know some of you do, because every priest has been approached multiple times by well-meaning parishioners asking that same question. Here is the most likely answer most of the time: Because we do not have anyone volunteering to do this, that, or the other thing! We Catholics have gotten used to things just happening, and when the Church was bigger and healthier, things usually did. We got used to being consumers of the things a parish did, forgetting that parishes depend on the time and talents of the people within it. The priests, deacons, employees, and volunteers (and there are many) of the parish can only do so much. Tithing ($) is one thing, but in the end, we need disciples to spread the Word of God. We need you!

Showing up. It has been said that most success in life comes from just showing up, doing what you need to do when you need to do it. It's not flashy, it's not about credit or admiration, it's about showing up. Disciples of Christ show up because they know that the Church is a community, and that community is enriched with their presence and diminished by their absence. Just show up, and I promise you big things will happen.

Proclaiming. Every parish has the mission to preach to the world, which includes those who do not show up. As a priest, I have the ear of the several hundred of people at Mass (for better or worse), but my ability to reach those outside that Catholic bubble is quite frankly limited. The disciples in the pews, however, have throughout the week contact with tens of thousands of people who were not at Mass. These people are your relatives, friends, co-workers, and the strangers at the coffee shop or bakery, and they desperately need to see Christ. How God's Word is conveyed to them depends of the situation of course, but it needs to be conveyed, and it needs to be conveyed by you. There is no substitute! Our Lord has invited you to follow Him, to share in His work and in His passion so that you might have a share in His resurrection. Will you follow Him?
In Christ – Fr Gabriel










Cari fratelli e sorelle in Cristo ,
A causa di un'anomalia nel tessuto dello spazio-tempo , che sembrava essere compresso scorsa settimana tale che il termine per bulletin osservazioni passarono prima che ho avuto la possibilità di scrivere la quarta e ultima puntata di questa serie che ho promesso si , vorrei ora concludere questa serie e parlare di ciò che i discepoli intenzionali DO . Per essere un discepolo nel senso più semplice significa seguire Cristo . Quello che non dobbiamo mai dimenticare è che essere cristiani è di "essere " nel senso di un verbo . Si tratta di un'azione . Per annunciare la fede in Dio e hanno ancora questa convinzione non producono effetti percepibili nella propria vita non può essere quello di essere un atholic cour è di circa. Questo sarebbe fede vuoto , privo del la partecipazione alla vita divina di Dio, che la fede comporta . Signore ci ha insegnato che il più grande comandamento è amare Dio con tutti i nostri cuori , menti e anime. Egli non vuole che noi solo per tollerare un'ora con lui di Domenica , Egli ci vuole seguirLo . . . tutto il tempo . Ecco ciò che sembra in parte .

La decima . Un modo importante seguiamo Cristo è quello di dare i soldi alla Chiesa. La vita di una parrocchia richiede denaro , e un sacco di esso . Collezioni settimanali , che idealmente dovrebbe finanziare la parrocchia senza fare affidamento su altre raccolte di fondi , di gran lunga inferiori . Purtroppo , in tempi più robusti , noi cattolici siamo abituati alla Chiesa di essere sempre lì , a fare ciò che la Chiesa fa , e abbiamo dimenticato che non siamo consumatori di "chiesa ", ma piuttosto discepoli dono di noi stessi a sostenere il lavoro della Chiesa. La vecchia regola ( regola biblica ! ) È stato quello di dare il 10 % di di un intero reddito per sostenere l'opera di Dio , anche se è ragionevole per assicurarsi che le esigenze assolute della vostra famiglia sono presi cura di prima di dare a Dio (non importa la percentuale reale si può dare ) . La ragione più importante per la percentuale che dà ( a fronte di un importo forfettario che più danno ), è quello di ricordare il donatore / discepolo che tutto appartiene a Dio . Egli è la cosa più importante nella nostra vita , e dandogli un taglio largo della top ricorda con forza uno di questo.

Vorrei incoraggiare tutti a considerare che dà su base percentuale , ma non importa quanto si dà , sapere che un relativamente piccolo incremento settimanale di $ 5 per Massa per persona sarebbe trasformare radicalmente la nostra parrocchia e la nostra capacità di mantenere e migliorare le strutture , ci permettono di pagare i nostri dipendenti un giusto salario , e finanziare altri sforzi per predicare il Vangelo a Glen Cove. Volontariato . Vi siete mai chiesti perché la parrocchia non fa questo , che , o l'altra cosa ? So che alcuni di voi fare , perché ogni sacerdote è stato avvicinato più volte da ben intenzionati parrocchiani chiedendo la stessa domanda . Ecco la risposta più probabile la maggior parte del tempo : Perché noi non abbiamo nessuno volontariato per fare questo , quello , o l' altra cosa ! Noi cattolici sono abituati a cose semplicemente accadono , e quando la Chiesa era più grande e più sano , cose di solito fatto. Ci siamo abituati ad essere consumatori di cose una parrocchia ha fatto , dimenticando che le parrocchie dipendono dal tempo e talenti delle persone all'interno di esso . I sacerdoti , diaconi , dipendenti e volontari ( e ci sono molti ) del parrocchia può solo fare tanto . La decima ( $ ) è una cosa, ma alla fine , abbiamo bisogno discepoli a diffondere la Parola di Dio . noi bisogno di voi !

Mostrando up . E 'stato detto che la maggior parte il successo nella vita viene da solo mostrando , facendo ciò che è necessario fare quando si bisogno di farlo . Non è appariscente , non si tratta di credito o ammirazione , si tratta di presentarsi . Discepoli di Cristo compaiono perché sanno che la Chiesa è una comunità , e che la comunità è arricchito con la loro presenza e diminuito per la loro assenza . Basta presento , e vi prometto grandi cose accadranno .

Proclamare . Ogni parrocchia ha la missione di predicare al mondo , che comprende coloro che non compare . Come sacerdote , mi avere l'orecchio del diverse centinaia di persone durante la Messa ( in meglio o in peggio) , ma la mia capacità di raggiungere quelli di fuori che cattolica bolla è francamente limitato . I discepoli nei banchi , tuttavia, hanno per tutta la settimana a contatto con decine di migliaia di persone che non erano a messa Queste persone sono i tuoi parenti, amici , colleghi di lavoro , e gli stranieri presso il negozio di caffè o panificio , e hanno disperatamente bisogno di vedere Cristo. Come la Parola di Dio viene convogliato ad essi dipende la situazione , ovviamente , ma ha bisogno di essere trasportato , e deve essere trasmessa da voi. Non vi è alcun sostituto ! Il Signore ti ha invitato a seguirlo , per condividere la Sua opera e nella sua passione in modo che si potrebbe avere una quota nella Sua resurrezione. Vuoi seguire Lui?
In Cristo - Don Gabriel





SUNDAY, MARCH 23, 2014: THIRD SUNDAY OF LENT

(From Father Gabriel )

Dear brothers and sisters in Christ,

For two weeks I have talked quite a lot about the need to preach our faith and the challenges in doing so, especially in our corner of the world that is simultaneously both very Catholic and not very Catholic at all. But enough with the problems! After all, if we just identify the problem (which is the easy part) and fail to offer solutions, we dwell in tedium. So, what are we to do about it? To paraphrase a quote attributed to St Francis of Assisi, “Preach the Gospel (always) and, if necessary, use words!” Go out, and (re)convert the world around you!

Bishop Murphy's recent pastoral letter speaks about the harvest being abundant, and this is certainly true. All people, from the daily Mass-goer to the bitter atheist, yearn for God, even if they do not know it. We merely need to be willing to put ourselves out there and give people Christ, and then trust in the Holy Spirit. The difficult part is knowing how to meet people where they are.

The fact is that most of us do not have that St Paul moment, when we are struck by God and immediately understand and change our lives. In order to become disciples intentionally following Christ, people usually need to go through a few steps to get there. Sometimes they might move through these phases over the course of a powerful weekend retreat, or sometimes they move through them at a snail’s pace, and sometimes they move backwards. In any event, it is important that we recognize those stages first in ourselves, and then in others, so that we might know what it is that we and our neighbor need to more fully walk with Christ.

The first thing we need to do is trust before faith and discipleship can animate our lives. Without trusting in somebody or something outside of ourselves, we cannot trust Christ enough to follow Him. There is a great deal of mistrust of the Church in the world, much of it from outside of the Church but also a lot of it sitting in the pews, to be honest. As long as this persists, real discipleship is impossible. What people in this situation need is someone to trust. This may take a long time to build, and it is often based more on feeling loved than on theological discussions, but once trust is established, then the barrier blocking the hearing of the Gospel begins to break down.

The second thing is to be curious. Even if we trust, we still need to be curious about the Gospel and the Church, about what both have to say to us about following Christ. If you or somebody else already basically trusts the Church, stoke and feed that curiosity, because it is through our curiosity that we will discover the path of discipleship, even if we do not always have the will to walk it yet.

The third thing we need to be is open. Trust/faith is essential, and curiosity integral, but without being truly open to being changed by what it is that we learn about Christ, we cannot be His disciples. We are the rocky path upon which seed is strewn but cannot grow. It is certainly true that many people remain closed to really following Christ because they are afraid of losing their freedom and their lives. The joyful irony of our Faith is that, in opening ourselves to the change that comes from following Christ, we are freed in a truly radical way.

Lastly, we need to be active to intentionally follow Christ. There is no way to water this one down: Following Christ requires us to pick up and carry our cross, to go out into the world, and to proclaim the Good News. There were a lot of verbs in that sentence, because intentional discipleship of Jesus Christ is never passive or something that just happens to us. It is something that must be lived and preached to others!

So, ask yourself as a part of your Lenten observances: Where am I on this list? Be really honest. If there is a lack in you in some of these areas (hint: we all have deficiencies is some or all of these areas), make a point to pray about it and to change it. The harvest is really abundant, and that includes ourselves. First, make sure you are walking with Christ, and then go out and help others do the same!

The presence of intentional disciples in a parish is transformative and contagious. Next week, I will conclude these reflections by talking about some of the things intentional disciples could do to help keep our parish and community vibrantly Catholic and proclaiming the Gospel of our Lord Jesus Christ.
In Christ – Fr Gabriel














Cari fratelli e sorelle in Cristo ,

Per due settimane ho parlato parecchio sulla necessità di predicare la fede e le sfide in questo modo , soprattutto in nostro angolo di mondo che è allo stesso tempo sia molto cattolico e non molto cattolica a tutti. Ma basta con l' problemi ! Dopo tutto , se solo identificare il problema ( che è la parte facile) e non riusciamo a offrire soluzioni , ci soffermiamo a noia . Allora , cosa dobbiamo fare? Per parafrasare una citazione attribuita a San Francesco d' Assisi , «Predicate il Vangelo ( sempre ) e, se necessario , usare parole ! "Andate , e ( ri) convertire il mondo intorno a te ! Recente lettera pastorale del Vescovo Murphy parla della vendemmia essendo abbondante , e questo è certamente vero . Tutte le persone , dalla Messa quotidiana -frequentatore al ateo amaro , aspirano a Dio , anche se non lo sanno . Abbiamo solo bisogno di essere disposti a metterci là fuori e dare alla gente Cristo , e quindi fiducia nello Spirito Santo . La parte difficile è saper incontrare persone dove sono .

Il fatto è che la maggior parte di noi non hanno che san Paolo momento, quando siamo colpiti da Dio e subito capire e cambiare la nostra vita . Per diventare discepoli intenzionalmente seguenti Cristo , la gente di solito hanno bisogno di passare attraverso un pochi passi per arrivare . Talvolta potrebbero muoversi attraverso queste fasi nel corso di un potente fine settimana di ritiro , o, talvolta, si muovono attraverso di loro a passo di lumaca , e talvolta si muovono all'indietro. In ogni caso , è importante che noi riconosciamo quelle fasi prima in noi stessi , e poi in altri, in modo che possiamo sapere che cosa è che noi e il prossimo bisogno di camminare più pienamente a Cristo .

La prima cosa che dobbiamo fare è di fiducia prima fede e alla sequela possono animare le nostre vite . Senza fiducia in qualcuno o qualcosa al di fuori di noi stessi, non può fidarsi di Cristo abbastanza per seguirlo . C'è una grande quantità di sfiducia del Chiesa nel mondo , in gran parte al di fuori della Chiesa, ma anche un sacco di esso seduto nei banchi , ad essere onesti . Finché come questo persiste , vero discepolato è impossibile. Quello che la gente in questa esigenza situazione è qualcuno di cui fidarsi . Questo può prendere una tempo per costruire a lungo, e si basa spesso più sulla sensazione amato che su discussioni teologiche , ma una volta stabilita la fiducia , poi la barriera bloccando l'audizione del Vangelo comincia a rompere .

La seconda cosa è essere curiosi . Anche se ci fidiamo , abbiamo ancora bisogno di essere curioso di sapere il Vangelo e la Chiesa , in merito ciò che entrambi hanno da dire a noi di seguire Cristo. Se voi o qualcun altro già sostanzialmente fida della Chiesa , stoke e dei mangimi che la curiosità , perché è attraverso la nostra curiosità che scopriremo il cammino del discepolato , anche se facciamo non sempre la volontà di camminare ancora .

La terza cosa che dobbiamo essere aperto . La fiducia / fede è essenziale , e la curiosità integrale , ma senza essere veramente aperta al essere cambiata da che cosa è che impariamo a conoscere Cristo, non possiamo essere Suoi discepoli . Siamo il sentiero roccioso su cui seme è disseminata , ma non può crescere . E 'certamente vero che molte persone rimangono chiuse al seguente realmente Cristo, perché hanno paura di perdere la loro libertà e la loro vita . L'ironia gioiosa della nostra fede è che, aprendoci al cambiamento che viene dal seguire Cristo, siamo liberi in un modo veramente radicale.

Infine, dobbiamo essere attivi a seguire intenzionalmente Cristo. Non c'è modo di innaffiare questo uno giù : Seguire Cristo ci impone di raccogliere e portare la nostra croce , di andare fuori nel mondo , e di proclamare la Buona Novella . C'erano un sacco di verbi in quella frase , a causa discepolato intenzionale di Gesù Cristo non è mai passiva o qualcosa che succede solo a noi . E ' qualcosa che deve essere vissuto e predicato agli altri!

Così , chiedetevi come una parte del vostro cammino di penitenza quaresimale : Dove sono in questo elenco? Siate davvero onesti . Se vi è una mancanza di si in alcune di queste aree (suggerimento : tutti abbiamo le carenze è alcune o tutte queste aree ) , fare un punto per pregare su di esso e cambiarlo . La messe è davvero abbondante , e che comprende noi stessi. In primo luogo , assicurarsi che si sta camminando con Cristo , e poi uscire e aiutare gli altri a fare lo stesso !

La presenza dei discepoli intenzionali in una parrocchia è trasformativo e contagiosa . La prossima settimana , concluderò questi riflessioni di parlare di alcune delle cose che i discepoli intenzionali potrebbero fare per aiutare a mantenere la nostra parrocchia e comunità vibrante cattolica e proclamando il Vangelo di nostro Signore Gesù Cristo .
In Cristo - Don Gabriel






SUNDAY, MARCH 16, 2014: SECOND SUNDAY OF LENT

(From Father Gabriel )

Dear brothers and sisters in Christ,

Last week I wrote to you about the absolute need for Christians to make sure that we embrace the command of our Lord Jesus Christ to go out and make disciples of the whole world. I also mentioned that this can be a challenge in some places, like Long Island, where everybody is already Catholic. It can seem to us that, unless we are willing to be missionaries and travel to exotic lands (outside of the NYC metro area), most everybody is already Catholic. Mission accomplished, right? Wrong!

I am a cradle Catholic. I went to Catholic school for 12 years, and my parents dragged me to Mass every week without exception. Even after high school, more often than not, I was sitting in those pews on Sunday. Did I know my faith, and did I follow Christ? Nope. Did I call myself Catholic? Yep! My story is surely not unique, and there are many others who do not even bother going through the motions yet still call themselves Catholic. The problem is that being Catholic cannot just be about cultural externals, or about personal opinions, if being “Catholic” is to have any real meaning.

This cultural problem is especially evident several times each year when the church is unusually full: Ash Wednesday, Christmas, and Easter. Ash Wednesday is not even obligatory (as Sunday Mass is), yet churches are packed with people wanting ashes. This causes one to wonder. I have no doubt that many who came did so in earnest faith, but for those who were there on Wednesday but obviously not here today, one wonders what is it they thought they were doing? Why ashes, but not Sunday Mass?

When asked about Ash Wednesday, someone once said that the reason he/she came to get ashes was because he/she was proud to be Catholic. When reminded that we receive ashes as a sign that we are sinners, the immediate response was to say something like, “Oh, I'm not a sinner!”. Oh, boy. If we cannot admit that we are sinners in need of a savior, then our Church becomes not the means of salvation that she most certainly is, but a mere social club with few benefits and a lot of commitments. Who would want to sign up for that bummer of a club? Sadly, fewer and fewer are. I've also heard various people say things like, “Just because I do not go to Mass every week, that does not mean that I am bad Catholic.” Well, it kind of does. That would be like a vegetarian saying, “Just because I eat meat most days, that doesn't make me a bad vegetarian.” Silly, I know, but no more so than calling oneself Catholic yet believing and behaving contrary to Christ's (the Church's) will, yet that that is exactly what countless cultural Catholics do. Faith becomes a matter of convenience.

Honestly, I do not blame many cultural Catholics for this. Catholic institutions and parents have often failed to teach children about what it means to be a true disciple of Christ. We live in a culture that thinks nothing of behavior and belief that is radically contrary to the Gospel, and few have had the courage to push back, to testify to the wisdom and timelessness of our Faith. We need to change that.

Intentional disciples do not fit their faith into their lives, but conform their lives to the faith. They know the traditions, holidays, and nice bits about our faith are all well and good, but they CANNOT SAVE US! Only Jesus Christ and His Church (His Mystical Body) can do that, but only if we let Him.

The great news is that, no matter where we are, God continually gives us chances to turn it around. I was a cultural Catholic, too. It took a challenge from two great Christian friends of mine, and then exposure to Catholics who loved God and their Faith, for me to start embracing mine and really follow Christ. I owe a great deal to those two friends. They are a testament to the fact that preaching discipleship to Christ crucified to somebody who was already “Catholic” is needed, fruitful, and life-changing. My great hope is that our own parish will become a factory of intentional disciples who are willing to push ourselves to more perfectly and visibly follow Christ, and willing to challenge our family and friends, wherever they may be in their relationship with Christ, to do the same.

More on that next week.

In Christ - Fr Gabriel









Cari fratelli e sorelle in Cristo ,

La settimana scorsa ho scritto a voi circa l'assoluta necessità per i cristiani di fare in modo che noi abbracciamo il comando del Signore nostro Gesù Cristo, di uscire e di fare discepoli di tutto il mondo . Ho anche detto che questo può essere una sfida in alcuni luoghi , come il Long Island, dove tutti sono già cattolica . Può sembrare a noi che , se non siamo disposti ad essere missionari e viaggiare in terre esotiche (al di fuori dell'area metropolitana di New York ) , la maggior parte tutti è già cattolica . Missione compiuta , giusto ? Sbagliato !

Io sono un cattolico culla . Sono andato a scuola cattolica per 12 anni , ed i miei genitori mi hanno trascinato a messa ogni settimana, senza eccezioni . Anche dopo il liceo , il più delle volte , ero seduto in quei banchi di Domenica . Sapevo mia fede , e ho seguo Cristo ? Nope . Ti mi definisco cattolico? Yep ! La mia storia non è certo unica , e ci sono molti altri che non si preoccupano neppure passare attraverso i movimenti ma ancora si dicono cattolici . Il problema è che essere cattolico non può essere solo merito esterni culturali , o su opinioni personali , se essere "cattolico " è avere alcun significato reale .

Questo problema culturale è particolarmente evidente parecchie volte ogni anno quando la chiesa è insolitamente pieno : Mercoledì delle Ceneri , Natale e Pasqua. Mercoledì delle Ceneri non è nemmeno obbligatoria ( come Domenica Messa è ) , ma le chiese sono piene di persone che vogliono cenere. Questo provoca uno a meraviglia. Non ho alcun dubbio che molti di coloro che è venuto lo ha fatto nella fede serio , ma per quelli che non erano lì il Mercoledì , ma ovviamente qui oggi, ci si chiede che cosa è che pensavano che stavano facendo ? Perché ceneri , ma non Domenica massa ?

Quando è stato chiesto il Mercoledì delle Ceneri , qualcuno una volta ha detto che la ragione per lui / lei è venuto a ottenere ceneri è stato perché lui / lei era orgoglioso di essere cattolico . Quando ricordato che riceviamo ceneri come un segno che siamo peccatori , la risposta immediata è stata di dire qualcosa come: " Oh , io non sono un peccatore ! " . Oh , boy . Se non possiamo ammettere che siamo peccatori bisognosi di un salvatore , allora la nostra Chiesa non diventa il mezzo di salvezza che certamente è , ma un club sociale semplice , con pochi benefici e un sacco di impegni . Chi vorrebbe firmare per quella rottura di un club ? Purtroppo , sempre meno sono . Ho anche sentito diverse persone dire cose come: " Solo perché non vado a messa ogni settimana , questo non significa che io sono cattivo cattolico. " Beh , che tipo di fa . Sarebbe come un modo di dire vegetariano , "Solo perché io mangio carne quasi tutti i giorni , che non mi fare una brutta vegetariano . " Sciocco , lo so , ma non più di chiamare se stessi cattolici ancora credere e comportarsi contrariamente a Cristo ( l' ) la volontà della Chiesa , ma che questo è esattamente ciò che innumerevoli cattolici culturali fanno. La fede diventa una questione di convenienza . Onestamente , io non biasimo molti cattolici culturali per questo. Istituzioni cattoliche e genitori hanno spesso fallito per insegnare ai bambini cosa significa essere un vero discepolo di Cristo . Viviamo in una cultura che pensa nulla di comportamento e convinzione che è radicalmente contrario al Vangelo , e pochi hanno avuto il coraggio di spingere indietro , a testimoniare la saggezza e senza tempo della nostra Fede . Abbiamo bisogno di cambiare la situazione.

Discepoli intenzionali non si adattano la loro fede nella loro vita , ma conformare la loro vita alla fede . Conoscono le tradizioni , le feste e belle punte sulla nostra fede sono cosa buona e giusta , ma non possono salvare degli Stati Uniti ! Solo Gesù Cristo e la sua Chiesa ( suo Corpo Mistico ) possono farlo , ma solo se lo lasciamo .

La grande notizia è che, non importa dove siamo , Dio ci dà continuamente occasioni per girare intorno . Ero un cattolico culturale , troppo . Ci sono voluti una sfida tra due grandi amici cristiani miei , e quindi l'esposizione ai cattolici che amava Dio e la loro fede , per me iniziare abbracciare mia e veramente seguire Cristo. Io devo molto a questi due amici . Essi sono una testimonianza del fatto che la predicazione sequela di Cristo crocifisso per qualcuno che era già " cattolica" è necessaria , feconda , e cambia la vita . La mia grande speranza è che la nostra parrocchia diventerà una fabbrica di discepoli intenzionali che sono disposti a spingere noi stessi a più perfettamente e visibilmente seguire Cristo , e disposti a sfidare la nostra famiglia e gli amici, ovunque si trovino nel loro rapporto con Cristo , per fare stesso . Altro su che la prossima settimana .

In Cristo -

Don Gabriel



March 9, 2014: First week of Lent

(From Father Gabriel )


Dear brothers and sisters in Christ-

Lent, as you know, is upon us. This season is always an opportu nity for each of us to examine our relationship with the Lord, to be honest about where we fall short, and to make re solutions to repair our lives a nd relationship with Him. We do this primarily as individuals, but not only. Lent is also a season for us to do this same type of reflection as a parish. As Lent begins, I would like to share with you a series of thoughts over the next few weeks from the perspective of our parish family.

Have you ever heard of mission statements? Whether it be at a job, church, club or group, chances are that at some point you have all been asked to read or come up with a mission statement. A mission statement is a short blurb meant to capture the focus, direction, and purpose of an organizati on. I never really liked doing that very much, probably because I was not very excited about the group de jour , but I admit it is a good exercise. It forces one to cut through all the bells and whistles and honestly think about what it is that we are doing and about what is most important.

So, if I were to poll you about what our parish mission statement should be, what would you say is our purpose as a Catholic parish? Why are we here? I would hope “praise a nd worship God” would be tops on the list followed logically by “to celebrate the sacraments”. Other top responses should be “charity to parishioners” and “charity to the poor.” There are many other good answers, but unfortunately, there is one important response that is often neglected by Catholics, and that is to “spread the Gospel of Jesus Christ”. Evangelical Christians typically, and admirably, do a far better job making sure evangelical activity is one of their church's main missions. They take seriously our Lord's commandment to go forth and make disciples of all nations. They understand that this is not an optional part of following Christ, but it is an inseparable part of being his disciple. After all, if we believe in the transformational Good News of Jesus Christ, why would we not desire with all our hearts to share it with as many as possible? So, why do Catholics so often let this essential part of Christian identity slide? A very good book, Forming Intentional Disciples by Sherry A. Weddell, offers one possible reason. In short, Catholics tend to associate with other Catholics, and so we seldom, if ever, feel the need to “preach” to that Catholic man or woman next to us. Jesus, even if He is truly an integral part of our daily life as we hope, is rarely proclaimed to others. We're all Catholic... what more is there to say? This kind of attitude is a typical and significant stum bling block for all of us who are called to be proclaimers of the Gospel to everyone, even if they are already Christians.

The first step to overcoming a challenge is to identify it, so we first need to acknowledge that our Catholic cultural identity does not always serve us well. This identity ta kes different forms in different places around our country and the world. Because of our large numbers on Long Island, one finds a cultural Catholicism that runs deep. Aside from a minority of Jews, who generally do not ch allenge our faith, just about everybody else is Catholic, at least nominally. The air we breath is, or at least used to be, mostly Catholic. This air, this familiarity, as comfortable as it may be, also comes with the danger of taking our faith and the faith of ou r neighbor for granted. In many other areas of the country with vibrant non-Catholic populations, Catholics are often not super-majorities. Catholics there often need to actively choose to remain Catholic because they are not the only show in town. More still, they have to know and intelligently defend the faith.

Majorities are nice and good, but they also tend to make it safer or easier for individuals to go through the motions of the faith without actually really grabbing ahold of it and ma king it one's own. As an outsider to Long Island, I can honestly say that there is a deep Catholic tradition to be found here that is not found in many other parts of our nation, and this is something to be treasured and protected. But at the same time, this same tradition and structure allows for us more easily to go through the motions of being “Catholic” without the spiritual guts required of real discipleship of Jesus Christ. We have all heard of cultural Jews who al most never go to synagogue and enjoy bacon cheeseburgers. Well, being a cultural Catholic is a similar phenomenon, and this is a challenge that Catholics on Long Island in particular must recognize and struggle against, both as individuals and as a parish.

Secondly, even when faith is being taken seriously and lived by some, even many individuals in a parish, we must always remember that most Catholics still need to hear the Gospel! Many of us know bits about our faith, but far too few of us know, really know, Jesus. I'm speaking of course about friends and family who never go to Mass save for weddings and funerals, but also about those who are “regulars” in the life of the parish as well . We all need to hear the Gospel and be challenged by it to change our lives, most im portantly by putting our relationship with Christ front and center.. We can never cease learning about our faith and deepening our relationship with Jesus, for if we do, we run the risk of living a stagnant life as cultural Catholics.

Archbishop José Gomez once said that “Jesus Christ did not suffer and die so that He could make 'cultural Catholics'.” How true that is! He suffered and died so He could make us true disciples, men and women whose lives are truly transformed by Him and who embrace their mission to spr ead the Gospel to the ends of the world.

Next week, I will write some more about the differences be tween cultural Catholicism and real Catholic culture ani- mated by intentional disciples of our Lord Jesus Christ. Equally important, we will discuss how we can move from the one to the other. The third and final installment of this series will include some thoughts about how intentional discipleship (you) can transform our parish into a more powerful and vibrant proclaimer of the Gospel.

Yours in Christ,
Fr Gabriel













(Da Padre Gabriel)

Cari fratelli e sorelle in Cristo -

Quaresima , come sapete , è su di noi . Questa stagione è sempre un tario opportunità per ciascuno di noi ad esaminare il nostro rapporto con il Signore , ad essere onesti su cui cadiamo breve , e di rendere le soluzioni re per riparare le nostre vite un rapporto nd con lui . Lo facciamo soprattutto come individui, ma non solo . La Quaresima è anche una stagione per noi fare questo stesso tipo di riflessione come parrocchia. Come Quaresima inizia, vorrei condividere con voi una serie di pensieri nelle prossime settimane dal punto di vista della nostra famiglia parrocchiale . Avete mai sentito parlare di dichiarazioni di missione ? Che si tratti in un lavoro , chiesa , club o gruppo , è probabile che ad un certo punto avete tutti è stato chiesto di leggere o venire con una dichiarazione d'intenti .

Una dichiarazione d'intenti è un breve trafiletto destinata a catturare l' attenzione , la direzione e lo scopo di una ORGANIZZAZIONE. Non ho mai veramente piaciuto farlo molto, probabilmente perché non ero molto entusiasta del gruppo de jour , ma ammetto che è un buon esercizio . E costringe a tagliare tutte le campane e fischietti e onestamente pensare a che cosa è che stiamo facendo e su ciò che è più importante . Quindi , se dovessi sondaggio voi su ciò che la nostra dichiarazione di missione parrocchiale dovrebbe essere, cosa diresti è il nostro scopo come una parrocchia cattolica ? Perché siamo qui ? Mi auguro " lodare un nd adorare Dio" sarebbe cime sulla lista seguita logicamente da " per celebrare i sacramenti " . Altri ses respon migliori dovrebbero essere "carità ai parrocchiani " e " la carità verso i poveri . " Ci sono molte altre buone risposte , ma purtroppo , c'è una risposta importante che è spesso trascurato dai cattolici , ed è quello di "diffondere lla Vangelo di Gesù Cristo " . Evangelica Ch ristians genere , e mirabilmente , fare un lavoro di gran lunga migliore assicurandosi evangelica activ lità è uno dei principali ioni di Miss loro chiesa. Essi prendono sul serio il comandamento del Signore di andare avanti e di fare discepoli di tutte le nazioni . Capiscono che non si tratta di un componente opzionale di Cristo se-guente , ma è una parte inseparabile di essere suo discepolo . Dopo tutto, se crediamo nella trasformazione Buona Novella di Gesù Cristo , perché non dovremmo desiderare con un ll i nostri cuori per condividere con il maggior numero possibile ?

Allora, perché i cattolici così spesso diamo questa parte essenziale dell'identità cristiana scivolare ? Un ottimo libro , Formare discepoli intenzionali da Sherry A. Weddell , offre una possibile ragione . In breve , i cattolici tendono ad associarsi con altri cattolici , e così raramente , se non mai, sentono la necessità di " predicare" a quell'uomo cattolico o woma n accanto a noi . Gesù , anche se Egli è veramente parte integrante della nostra vita quotidiana come speriamo, è raramente proclamato agli altri. Siamo tutti cattolici ... che altro c'è da dire ? Questo tipo di atteggiamento è un blocco tipico e significativo stum bling per tutti noi, chiamati ad essere annunciatori del Vangelo a tutti , anche se sono già cristiani. Il primo passo per superare una sfida è identificare , quindi dobbiamo prima riconoscere che la nostra identità culturale cattolica non sempre ci servono bene . Questa identità ta KES forme diverse in luoghi diversi in giro per il nostro paese e il mondo . A causa delle nostre grandi numeri a Long Island , si trova un cattolicesimo culturale che scorre in profondità . Oltre a una minoranza di ebrei, che in genere non ch allenge nostra fede, quasi tutti gli altri è cattolico , almeno nominalmente.

L' aria che respiro è , o almeno una volta, per lo più cattolici . Questa aria , questa familiarità , il più confortevole come può essere , viene inoltre fornito con il pericolo di prendere la nostra fede e la fede di r ou prossimo per scontato. In molte altre aree del paese con vivaci popolazioni non - cattolici, i cattolici spesso non sono super- maggioranze. I cattolici lì spesso necessario scegliere attivamente per rimanere cattolici perché ar e non è l'unico spettacolo in città . Più ancora, devono sapere e intelligente difendere la fede. Le maggioranze sono belle e buone, ma tendono anche a renderlo più sicuro o più facile per le persone a passare attraverso i movimenti della fede , senza in realtà davvero afferrare Ahold e ma il re è il proprio. Come un outsider a Long Island , posso onestamente dire che c'è una profonda tradizione cattolica si trovano qui che non si trova in molte altre parti della nostra nazione, e questo è qualcosa di cui fare tesoro e protetti. Ma allo stesso tempo , questa stessa tradizione e struttura permette di noi più facilmente di andare con i movimenti di essere " cattolica", senza il coraggio spirituali richieste di beni sequela di Gesù Cristo. Abbiamo tutti sentito parlare di ebrei culturali che al più Mai andare in sinagoga un nd godere cheesebaconburge. Beh, essendo un cattolico culturale è un fenomeno SI milar, e questa è una sfida che i cattolici di Long Island , in particolare, deve riconoscere e lottare contro, sia come individui che come parrocchia . In secondo luogo, anche quando la fede è presa sul serio e vissuto da alcuni, anche molti individui in una parrocchia, dobbiamo sempre ricordare che la maggior parte dei cattolici ancora bisogno di ascoltare il Vangelo !

Molti di noi sanno bit sulla nostra fede , ma troppo pochi di noi sanno , sanno davvero , Gesù . Sto parlando di cour se su amici e familiari che non vanno mai a Messa salvare per matrimoni e funerali , ma anche su quelli che sono "clienti abituali" nella vita della parrocchia pure. Abbiamo tutti bisogno di ascoltare il Vangelo e di essere sfidato da esso per cambiare la nostra vita , più im portantly mettendo il nostro onship relazion con Cristo davanti e al centro .. Noi non può mai cessare di imparare a conoscere la nostra fede e approfondire ing nostro rapporto con Gesù , perché se facciamo , corriamo il rischio di vivere una vita stagnante come cattolici culturali . Mons. José Gómez ha detto una volta che " Gesù Cristo non soffrono e muoiono in modo che potesse fare " cattolici culturali ". " Come è vero che è! Lui soffrì e morì così Poteva MA noi ke discepoli veri , uomini e donne le cui vite sono veramente trasformati da Lui e che abbracciare la loro missione di spr ead il Vangelo sino agli estremi confini del mondo. La prossima settimana , scriverò ancora un po ' sulle differenze sia tra il cattolicesimo culturale e la cultura cattolica vera ani - accoppiati dai discepoli intenzionali del Signore nostro Gesù Cristo . E qually importante , parleremo di come si possa passare da uno all'altro . La terza e ultima puntata di questa serie comprenderà alcune riflessioni su come intenzionale disci - pleship ( si ) può trasformare la nostra pa rish in un più potente e vibrante annunciatore del Vangelo .

Suo in Cristo ,
Padre Gabriel



MARCH 2, 2014: eight Sunday In Ordinary Time

 

 

 





FEBRUARY 23, 2014: Seventh Sunday In Ordinary Time

 








FEBRUARY 16, 2014: Sixth Sunday In Ordinary Time

Dear Friends in Christ,

I am happy to report that our parish mission is now set. Fresh from his pastoral work in Haiti, Father Enzo del Bracco, C.P. will preach a mission on the Our Father during the fourth week of Lent. He will preach at all the Masses on March 29 th -30 th, and then hold Monday and Tuesday, March 31 st - April 1 st , in Italian and Wednesday and Thursday, April 2nd - 3rd , in English.

The RCIA/Bible Study will not meet this week (February 18th) because of winter vacation. It will meet next on February 25th at the usual time under the guidance of Father Gabriel, who will speak about the Book of Wisdom. he Bible Study will not meet on March 4th because of the Society of St Vincent de Paul’s Mardi Gras party at St Patrick, to which everyone is invited. Please do attend! In March, we cover the Song of Songs (March 11 th– Fr Daniel) and selections from the Prophets preparation for Holy Week and Easter.

Thank you for your positive response to the Italian Catechesis. Please feel free to express your preferences through this weekend. I will make a final decision about the date by next weekend.

The parish council will meet on Monday, February 24 th . If you have any concerns you wish us to address, please feel free to contact me by email or letter. The parish council advises the pastor on the spiritual needs of the faithful of the parish and helps him to develop initiatives to respond to said needs. On the agenda already is the financial health of the parish and new initiatives for youth ministry. Finally, the Canons will be away for a few days this week. Father Matthew will be available for your spiritual needs while we are away having a little rest.

God bless you,
Father Elias






Cari Amici in Cristo,

Sono contento di informarvi che la nostra missione parrocchiale è ora fissata. Fresco dal suo lavoro pastorale ad Haiti, Padre Enzo del Bracco, CP predicherà una missione sul Padre Nostro durante la quarta settimana di Quaresima. Egli predicherà in tutte le Messe del 29 e del 30 di Marzo e poi terra la missione in italiano Lunedi, 31 Marzo e Martedì, 1 Aprile, le missione in inglese saranno Mercoledì 2 Aprile e Giovedì, 3 Aprile.

Il RCIA/studio della Bibbia non si riunirà questa settimana ( 18 Febbraio ) a causa della vacanza invernale. Si riunirà il prossimo 25 Febbraio all'orario normale sotto la guida di Padre Gabriel, che parlerà del libro della Sapienza. Il RCIA/studio della Bibbia non si riunirà il 4 Marzo a causa della festa “ Mardi Gras ” della Società di San Vincenzo de Paoli a San Patrizio, cui tutti sono invitati. Vi prego di partecipare! Nel mese di Marzo copriamo il Cantico dei Cantici ( 11 Marzo – P. Daniel ) e le selezioni dei profeti, in preparazione per la Settimana Santa e la Pasqua.

Vi ringrazio per la vostra risposta positiva alla catechesi italiana. Non esitate ad esprimere le vostre preferenze attraverso questa fine settimana. Deciderò definitivamente la data la prossima fine settimana.

Il consiglio parrocchiale si incontrerà Lunedì, 24 Febbraio. Se avete dei dubbi che desiderate prendere in considerazione, non esitate di contattarmi via email o per lettera. Il consiglio parro cchiale consiglia il parroco sulle esigenze spirituali dei fedeli della parrocchia e lo aiuta a sviluppare iniziative per rispondere a tale necessità. All'ordine del giorno già c’è il benessere finanziario della parrocchia e le nuove iniziative per i giovani.
Infine, i Canonici saranno via per un paio di giorni questa settimana. Padre Matthew sarà disponibile per le vostre esigenze spirituali mentre noi siamo via per avere un po 'di riposo.
Dio Vi Benedica,
Padre Elias




FEBRUARY 9, 2014: Fifth Sunday In Ordinary Time

Dear Friends in Christ,

First, thank you for the positive response to the new sacred objects and vestments. All the sacred objects are now dedicated but we still have vestments for dedica- tion. Please contact the office for details.

Also, I want to thank everyone who supported the Annual Headmaster’s Ball. It was a really nice evening and I was especially pleased to be able to recognize Linda and Mario Reali for the steadfast dedication to our parish and to our Catholic faith. We are looking forward to next year’s ball on Saturday, January 31, 2015. The theme has not yet been determined, but this year’s Venetian masquerade ball added a great deal of good cheer and humor to this elegant affair.

I would like to add that I was very happy to work with Mr Ata Kashanian, the Managing Director of the Glen Cove Mansion, who afforded us every courtesy. I can strongly recommend the Glen Cove Mansion for your family celebrations, and I look forward to working with this wonderful local bu siness in the years to come.

Also, I am planning to start a monthly catechesis in the Catholic faith in Italian. It will be an adventure for all of us! I will place a list for the church so that you can vote for the day of the week and time that suits you best. If I have enough interest, I would consider meeting once during an evening and once during the day each month. I believe this will be a very positive experience for everyone. It will allow me the opportunity to work on my Italian and allow you to learn more about our faith and give you a chance to find answers to your questions.

The rest of the month of February is relatively quite and calm, but this is merely the calm before the storm of activity that will take place in March. As Lent arrives on Ash Wednesday, March 5 th , we have a number of events coming up including
the Journey to the Cross on Friday, March 7 th and
the celebration of Confirmation on March 24 th with Bishop Robert Brennan.
I am also working on a parish mission. We will also have a new bilingual booklet for the Way of the Cross. Also,
we will have two open houses at All Saints, both on Mondays, on March 3 rd and March 24 th respectively, at 7 pm to 9 pm.

God bless you,
Father Elias



Cari Amici in Cristo,

Prima di tutto, vi ringrazio per la risposta positiva ai nuovi oggetti sacri e paramenti. Tutti gli oggetti sacri sono già dedicati ma abbiamo ancora paramenti per la dedizione. Vi prego di prenderci contatto l'ufficio per i dettagli.

Inoltre, voglio ringraziare tutti quelli che hanno sostenuto il Ballo annualle dell’ Headmaster. È stata davvero una bella serata e sono stato particolarmente contento di potere riconoscere Linda e Mario Reali per la dedizione costante alla nostra parrocchia e per la nostra fede cattolica. Noi guardiamo avanti per il Ballo del prossimo anno che sarà Sabato, 31 Gennaio 2015. Il tema non è stato ancora determinato, ma il ballo in maschera veneziana di quest'anno ha aggiunto una grande quantità di allegria e umorismo per quest’affare elegante. Vorrei aggiungere che sono stato molto felice di lavorare con il sig. Ata Kashanian, Consigliere Delegato del Glen Cove Mansion, che ci ha offerto ogni cortesia. Posso vivamente consigliare il Glen Cove Mansion per le vostre feste in famiglia, e non vedo l'ora di lavorare con questo meraviglioso business locale negli anni a venire.

Inoltre, ho intenzione di iniziare una catechesi mensile nella fede cattolica in lingua italiana. Sarà un’avventura per tutti noi! Porrò un elenco nella chiesa così potete votare per il giorno della settimana e il tempo che vi si addice meglio. Se Io ho abbastanza interesse, vorrei prendere in consider azione di incontrare una volta durante una serata e una volta durante il giorno di ogni mese. Credo che questa sarà un'esperienza molto positiva per tutti. È mi darà l'opportunità di lavorare sul mio italiano e permettono voi di conoscere meglio la nostra fede e vi darà la possibilità di trovare le risposte alle vostre domande.

Il resto del mese di Febbraio è relativamente tranquillo e calmo, ma questo è solo la calma prima della tempesta di attività che si svolgerà a Marzo. Come la Quaresima arriva alle Ceneri Mercoledì, 5 Marzo, abbiamo una serie di eventi in arrivo tra cui il Viaggio alla Croce Venerdì, 7 Marzo e la celebrazione della Confermazione il 24 Marzo con Mons. Robert Brennan.
Io lavoro anche su una missione parrocchiale.
Avremo anche un nuovo libretto bilingue per la Via Crucis.
Inoltre, avremo due case aperte a tutti i Santi, sia Lunedì, il 3 Marzo e il 24 Marzo, rispettivamente, dalle ore 19 fino alle ore 21.

Dio Vi Benedica,
Padre Elias




FEBRUARY 2, 2014: PRESENTATION OF THE LORD

Dear Friends in Christ,
This weekend we celebrate the Feast of the Presentation of the Lord, which is also known as Candlemas because of the blessing of candles. The feast brings to a close the Christmas Season. Forty days after the birth of Jesus, the Holy Family presen ts Jesus to the Lord as prescribed in Exodus. The infant Jesus’ appearance in the Temple provoked St Anna and St Simeon to praise God for fulfilling His Promise to Israel. Jesus would deliver God’s People from their sins and lead them on a new Exodus to Salvation.

That Promise is still active today in our lives. Each human being treads the same path by which Jesus delivers us from sin in our baptisms and leads us through our lives on the path to Salvation. Our path to salvation in not only an individual way in which we grow in a personal living relationship with Jesus, but also a communal way in which we walk together as a people, bearing one another’s burdens, strengthening and caring for each other. Our parish is the place where we express our communal way. It depends on our commitment so that we as a community can have the necessities for sustaining a communal life. In general, we are very blessed as a par ish, but there are needs to which we must attend to ensure that our parish will not only survive, but thrive in the years to come.

I will speak at all the Masses on March 1-2 about the parish finances and stewardship. In preparation, I will be meeting with the Feast Committee, the Parish Finance Committee and the Parish Council to gain additional insights and perspectives on securing our financial future. No one likes to talk about money in church, and for the most part, we do not need to do it often at Saint Rocco. However, finances are one way in which we can assess the health of the commun ity. So we will try to use more effective the financial information we gather to plan for our future. I look forward to entering this dis- cussion with the whole parish.

The heart of our community activity as a parish is the worship of God. To this end, we seek always to improve our celebration of the Liturgy and the adornment of the church to make the worship of God more beautiful. To this end, I have acquired for the parish four new sets of Vestment in anticipation of the ordination of John Field as our first parish deacon. If you would like to donate and dedicate a vestment, the suggested amounts are $400 for a Chasuble and $300 for a dalmatic. We have them in white. Purple, red and green. Also, there are a few other sacred objects available for dedication including the funeral paschal candle stand, and the new thurible and stand, which can be donated together or separated. The funeral paschal candle stand is $500, the thurible is $350, the new boat (which holds the incense) is $150, and the new thurible stand is $275. Thank you for your on-going support of the parish!

God bless you,
Father Elias







Cari Amici in Cristo,
Questa fine settimana celebriamo la Festa della Presentazione del Signore, che è anche conosciuto come Candelora a causa della benedizione delle candele. La festa porta a termine la stagione natalizia. Quaranta giorni dopo la nascita di Gesù, la Sacra Famiglia presenta Gesù al Signore, come prescritto in Esodo. La presenza di Gesù bambino nel Tempio ha provocato Sant'Anna e San Simeone a lodare Dio per compiere la Sua promessa ad Israele. Gesù avrebbe liberato il popolo di Dio dai loro peccati e lo conduce su un nuovo esodo di salvezza. Quella promessa è ancora attiva oggi nella nostra vita.
Ogni uomo percorre la st essa strada da cui Gesù ci libera dal peccato nei nostri battesimi e ci conduce attraverso la nostra vita sulla via della salvezza. Il nostro cammino verso la salvezza, non solo il modo individuale in cui cresciamo in un rapporto vivo personale con Gesù, ma anche un modo comune in cui camminiamo insieme come un popolo, della Chiesa, che porta i fardelli gli uni, rafforzando e prendendosi cura per gli altri.
La nostra parrocchia è il luogo dove esprimiamo la nostra strada comunale. Essa dipende dal nostro impegno in modo che noi come comunità possiamo avere il necessario per sostenere una vita comune. In generale, siamo molto benedetti come parrocchia, ma ci sono esigenze a cui dobbiamo assistere e garantire che la nostra parrocchia, non solo sopraviva, ma prosperi negli anni a venire.
Parlerò a tutte le Messe 1-2 Marzo per le finanze parrocchiali e stewardship. In preparazione, mi incontrerò con il Comitato della festa, il Comitato Parrocchiale finanziaria e il Consiglio parrocchiale per acquisire conoscenze e prospettive complementari per garantire il nostro futuro finanziario.
A nessuno piace parlare di soldi in chiesa, e per la maggior parte, non abbiamo bisogno di farlo spesso a San Rocco. Tuttavia, le finanze sono un modo in cui possiamo valutare la salute della comunità. Quindi cercheremo di usare più efficacemente le informazioni finanziarie che raccogliamo per pianificare il nostro futuro.
Non vedo l'ora di entrare in questa discussione con tutta la parrocchia. Il cuore della nostra attività comunitaria come parrocchia è l'adorazione di Dio. A tal fine, cerchiamo sempre di migliorare la nostra celebrazione della Liturgia e l'ornamento della chiesa per rendere il culto di Dio più bello.
A tal fine, ho acquisito per la parrocchia quattro nuove serie di Paramenti in previsione dell’ordinazione di John Field come il nostro primo diacono della parrocchia. Se volete donare e dedicare un paramento, gli importi proposti sono $ 400 per una casula e $ 300 per una dalmatica.
Noi li abbiamo in bianco, viola, rosso e verde. Inoltre, ci sono alcuni oggetti sacri disponibili per la dedizione, tra cui il portacero pasquale e il nuovo turibolo, la sua navicella e il suo reggituribolo, che può essere donato insieme o separati. Il portacero pasquale è di $ 500, il turibolo è di $ 350, la navicella (che detiene nell’incenso), è di $ 150, e il nuovo reggituribolo è di $275. Grazie per il vostro sostegno della parrocchia!

Dio Vi Benedica,
Padre Elias


JANUARY 26, 2014: THIRD SUNDAY IN ORDINARY TIME


Dear Friends in Christ,
Sunday starts Catholic Schools Week, which runs until the Headmaster’s Ball - a Venetian Masquerade on Saturday, February 1 st at the Glen Cove Mansion (6:30 pm -11:30 pm). All Saints celebrates Catholic Schools Week with a Sunday Open House from 11:30 am - 1:30 pm on January 26 th. I encourage everyone to come and see our parish school, even if you do not have children. Learn about the great work that we are undertaking together because All Saints belongs to all of us.

On Monday, January 27 th , Dom Anton, the Novice Master of Stift Klosterneuburg, will hold a talk on the Jubilee of the 900 th anniversary of the foundation of the abbey at a Cham- pagne Reception in the school at 7:30 pm. You are all most welcome.

This evening is the first in a series of events to help us cele- brate the Jubilee Year. In addition to visitors from the abbey, we hope to organize a pilgrimage to the abbey in the autumn. Details will be forthcoming as soon as they are available. On Friday, January 31 st , the Most Reverend Robert Bren- nan, Auxiliary Bishop of Rockville Centre, will celebrate a Mass with the school at 9 am at Saint Patrick. All are most welcome to participate and enjoy the school’s excellent schola (which will be coming to sing at St Rocco this spring).

Finally, the Headmaster’s Ball takes place on next Saturday evening. The Ball has been exte nded by about an hour, start- ing earlier and making the evening longer. We have also brought it closer to home this year by holding it at the Glen Cove Mansion. We have met with the management, who as- sure us that this will be an even better event that last years! The evening starts off with a cocktail hour and a wide se- lection of hot and cold hors oeuvre. Whether one starts off in the ballroom where the orchestra will be playing or wanders through any of the numerous ot her elegant rooms is entirely up to you. You shall enjoy the same food and drink wherever you go. Sumptuous main course s as well as desserts await you. Through the Mansion you will find seating and tables to accommodate different numbers of people. Make new friends and enjoy the ambiance. The Venetian Masquerade gives the occasion not only to enjoy an elegant formal evening, but also the chance to wear festive masks.

Finally, if you have not yet purchased your ticket for the Ball, you still can. It’s very easy to do. Tickets ($195/person) are obtained from the school (call 676-0762) or from the Family and Fundraising Association (ffa@asrcatholic.org ) by writing a check to the school. You name will be put on the guest list.I am grateful to Lind and Mario Reali, who accepted my invita- tion to be our parish’s honorees this year.

God bless you,
Father Elias

Cari Amici in Cristo,
Domenica inizia la "Settimana della Scuole Cattoliche", che va fino al Ballo del Headmaster - una Masquerade veneziana, Sabato 1 febbraio presso il Glen Cove Mansion (18:30 -23:30). Tutti i Santi celebra la "Settimana della Scuole Cattoliche" con una Casa aperta Domenica dalle 11:30- 13:30 il 26 Gennaio. Vi invito a venire a vedere la nostra scuola parrocchiale, anche se non avete bambini, che sono iscritti. Scoprite il grande lavo ro che intraprendiamo insieme perché All Saints appartiene a tutti noi. Lunedì, 27 Gennaio Dom Anton, il Maestro dei Novizi del Stift Klosterneuburg, terrà un discorso sul Giubileo del 900esimo anniversario della fondazione dell'abbazia ad un ricevimento con spumante nella scuola alle 19:30. Voi siete benvenuti.

Questa sera è la prima parte di una serie di eventi per aiutarci a celebrare il Giubileo. Oltre ai visitatori provenienti dell'abbazia, speriamo di organizzare un pellegrinaggio all'abbazia in autunno. Dettagli saranno imminente, non appena sono disponibili.

Il Venerdì, 31 Gennaio, Mons. Robert Brennan, Vescovo Ausiliare di Rockville Centre, celebrerà una Santa Messa con la scuola alle 9:00 a San Patrizio. Siete i benvenuti a partecipare e ad ascoltare ottima schola della scuola (che arriverà a cantare a San Rocco questa primavera). Infine il ballo per il Capo dei maestri (Headmaster Ball) si svolge il prossimo Sabato sera. Il ricevimento è stato esteso per circa u’ora incominciando un pò prima per rendere la serata più lunga è di più lo facciamo piu vicino a casa al Glen cove Mansion.

Il Managiere del Glen Cove Mansion ci assicura che questo sarà un evento migliore di quello dello scorso anno. La serata inizia con il cocktail e una vasta selezione di piatti caldi e freddi per l’antipasto. Se iniziate dalla sala da ballo oppure nelle altre stanze elegante troverete i stessi cibi e bevande ovunque voi andate. Nelle sale della Mansion troverete posti per sedervi e tavoli per ospitare diversi numeri di persone e fare nuove amicizie e godersi l’atmosfera.

La Masquerata Veneziana dà l’occasione non solo per godere di una serata elegante, ma anche la possibilità di indossare delle maschere festive. Spero che vedrò molti di voi là. Per ulteriori informazioni visitate www.asrcatholic.org per ulteriori informazioni. I biglietti sono ($195/persone) sono ottenuti dalla scuola (telefono: 676-0762) o dalla Family and Fundraising Association (ffa@asrcatholic.org ) scrivendo un assegno "All Saints". Il suo nome sarà messo sulla lista degli invitati

Dio Vi Benedica,
Padre Elias




Janurary 19'th 2014: Second Sunday In Ordinary Time

Dear Friends in Christ,
This weekend I am visiting my parents in Virginia. I hope you will find the talk from Sister Rosemary Hayes, SHCJ (Society of the Holy Child Jesus) inspiring. She will be speaking on behalf of missionaries and requesting our support. I am addressing the problem with the slippery floor in the church with the use of runners for the remainder of the winter, which we have ordered. As for the problem with the bathroom, we cannot reopen the bathroom until we install a pump that can manage the volume of use that includes the bathrooms in the basement The installation of a proper pump costs an estimated $60,000. For the moment, it is only sensible to close the bathroom and use the one the parish hall. I am sorry for the inconvenience.

On Wednesday, January 22rd, buses will depart from Saint Patrick for the March for Life. Please contact the Saint Patrick’s parish office at 676-0276 to reserve a seat on the bus. We have had a few people join us from Saint Rocco, but I hope more and more will come each year to this important event. The Catholic faith shapes our vision of the meaning and purpose of life for each of us and for our world. Education is a key exercise of our Catholic faith. At the end of January, the Church in the United States celebrates the great achievement of Catholic education. We in Glen Cove are very blessed to have a Catholic School to serve our children (from nursery to eighth grade).

All Saints celebrates Catholic Schools Week with a Sunday Open House from 11:30 am - 1:30 pm on January 26th. I encourage everyone to come and see our parish school, even if you do not have children. Learn about the great work that we are undertaking together because All Saints belongs to all of us. During Catholic School Week there are various special events and celebrations culminating in the second annual Headmaster’s Ball – a Venetian Masquerade on Saturday, February 1st at the Glen Cove Mansion (6:30 pm -11:30 pm). Last year’s ball was as spectacular success. This year’s honorees include Monsignor James Pereda, who has often celebrated Mass at Saint Rocco and our own parishioners, Linda and Mario Reali.

I hope that I will see many of you there. Visit www.asrcatholic.org for further information. Tickets ($195/ person) are obtained from the school (call 676-0762) or from the Family and Fundraising Association (ffa@asrcatholic.org) by writing a check to the school. You name will be put on the guest list.

God bless you,
Father Elias








Cari Amici in Cristo,
Questa fine della settimana io visiterò i miei genitori a Virginia. Spero che troverete il discorso di Suor Rosemary Hayes, SHCJ (Società del San Bambino Gesù) inspirante. Parla in nome dei missionari e richiede il vostro supporto.

Mi rivolgo il problema con il pavimento scivoloso nella chiesa abbiamo deciso di usare il tappetto – che abbiamo ordinato – per il resto dell'inverno. Per quanto riguarda il problema del Bagno, non possiamo riaprire il bagno fino a quando una pompa va installato in grado di gestire il volume di utilizzo che comprende i bagni nel seminterrato. L'installazione di una pompa adeguata costa circa $60.000. Per il momento, è solo ragionevole per chiudere il bagno e usare quello della sala parrocchiale. Mi dispiace per l'inconvenienza.

Mercoledì, 23 Gennaio, gli autobus partiranno da San Patrizio per la Marcia per la Vita. Vi prego di mettervi in contatto con l'ufficio parrocchiale di San Patrizio a 676- 0276 per prenotare un posto sull'autobus. Abbiamo avuto alcune persone di San Rocco che hanno partecipato, ma spero sempre di più verranno ogni anno a questo importante evento.

La fede cattolica plasma la nostra visione del significato e lo scopo della vita per ciascuno di noi e per il nostro mondo. L'educazione è un esercizio fondamentale della nostra fede cattolica. Alla fine di Gennaio, la Chiesa negli Stati Uniti celebra il grande traguardo dell'educazione cattolica. Noi a Glen Cove siamo molto fortunati di avere una scuola cattolica per servire i nostri figli (dalla scuola materna fina alla terza media). All Saints celebra “la settimana delle scuole cattoliche” con una “Casa Aperta” Domenica dalle 11:30- 13:30 il 26 Gennaio. Invito tutti a venire a vedere la nostra scuola parrocchiale, anche se non si hanno figli. Scoprite il grande lavoro che portiamo avanti insieme perché All Saints appartiene a tutti noi.

Durante la settimana delle scuole cattoliche ci sono vari eventi speciali e celebrazioni che culminano nel secondo annuale Ballo del Capo dei Maestri (Headmaster) - Una Mascherata Veneziana Sabato 1 Febbraio presso il Glen Cove Mansion (18:30 -23:30 . Il Ballo dello scorso anno era un successo spettacolare. I premiati di quest'anno includono Monsignor James Pereda, che ha spesso celebrato la Messa a San Rocco ed i nostri parrocchiani, Linda e Mario Reali. Spero che vedrò molti di voi là. Per ulteriori informazioni visitate www.asrcatholic.org.

I biglietti ($195/persone) sono ottenuti dalla scuola (telefono: 676-0762) o dalla Family and Fundraising Association (ffa@asrcatholic.org) scrivendo un assegno "All Saints". Il suo nome sarà messo sulla lista degli invitati.

Dio Vi Benedica,
Padre Elias




SUNDAY, JANUARY 12, 2014: BAPTISM OF THE LORD


Dear Friends in Christ,

This week Father Daniel, Father Gabriel and I will attend the special Chapter for the election of the Dean of the Abbey. The Dean is responsible for the well being of the community. Members of the Chapter (Capitulars – those in Solemn Vows) elect the Provost and the Dean. Such occasions are solemn exercises of the Chapter’s sovereignty to direct its own life as a religious community in the Catholic Church. The Dean’s election this year precedes next year’s election of the Provost in 2015.

Next week, on Wednesday, January 22 nd , buses will depart from Saint Patrick for the March for Life. Please contact the Saint Patrick’s parish office at 676-0276 to reserve a seat on the bus. We have had a few people join us from Saint Rocco, but I hope more and more will come each year to this important event.

The Catholic faith shapes our vision of the meaning and purpose of life for each of us and for our world. Education is a key exercise of our Catholic faith. At the end of January, the Church in the United States cele- brates the great achievement of Catholic education. We in Glen Cove are very blessed to have a Catholic School to serve our children (from nursery to eighth grade).

All Saints celebrates Catholic Schools Week with a Sunday Open House from 11:30 am - 1:30 pm on Janu- ary 26 th . I encourage everyone to come and see our par- ish school, even if you do not have children. Learn about the great work that we are undertaking together because All Saints belongs to all of us.

During Catholic School Week there are various spe- cial events and celebrations culminating in the second annual Headmaster’s Ball – a Venetian Masquerade on Saturday, February 1 st at the Glen Cove Mansion (6:30 pm -11:30 pm). Last year’s ball was as spectacular suc- cess. This year ‘s honorees include Monsignor James Pereda, who has often celebr ated Mass at Saint Rocco and our own parishioners, Linda and Mario Reali.

I hope that I will see many of you there. Visit www.asrcatholic.org for further information. Tickets ($195/person) are obtained from the school (call 676- 0762) or from the Family and Fundraising Association (ffa@asrcatholic.org ) by writing a check to the school. Your name will be put on the guest list.
God bless you,
Father Elias







Cari Amici in Cristo,

Questa settimana Padre Daniele, Padre Gabriel ed io parteciperemo al Capitolo straordinario per l'elezione del Decano dell'Abbazia. Il Decano è responsabile per il benessere della comunità. I membri del Capitolo (Capitolari – Quelli nei voti solenni) eleggono il Prevosto e il Decano. Tali occasioni sono esercizi sole nni di sovranità del Capitolo di dirigere la propria vita come una comunità religiosa nella Chiesa cattolica. L'elezione del Decano di quest'anno precede l’elezione del prossimo anno del prevosto nel 2015.

La prossima settimana, Mercoledì, 22 Gennaio, gli autobus partiranno da San Patrizio per la Marcia per la Vita. Vi prego di mettervi in contatto con l'ufficio parrocchiale di San Patrizio a 676-0276 per prenotare un posto sull'autobus. Abbiamo avuto alcune persone che si sono uniti con noi di San Rocco, ma spero sempre di più verranno ogni anno a questo importante evento.

La fede cattolica plasma la nostra visione del significato e lo scopo della vita per ciascuno di noi e per il nostro mondo. L'educazione è un es ercizio fondamentale della nostra fede cattolica. Alla fine di Gennaio, la Chiesa negli Stati Uniti celebra il grande traguardo dell'educazione cattolica. Qui a Glen Cove si amo molto fortunati ad avere una scuola cattolica per servire i nostri figli (dalla scuola materna fino alla terza media).

Tutti i Santi celebra “la settimana delle scuole cattoliche” con una “Casa Aperta” Domenica, 26 Gennaio dalle 11:30- 13:30. Invito tutti a venire a vedere la nostra scuola parrocchiale, anche se non si hanno figli. Scoprite il grande lavoro che portiamo avanti insieme perché All Saints appartiene a tutti noi.

Durante la settimana delle scuole cattoliche ci sono vari eventi speciali e celebrazioni che culminano nel secondo annuale Ballo del Capo dei Maestri (Headmaster) - una mascherata veneziana Sabato 1 Febbraio presso il Glen Cove Mansion (18:30 -23:30). Il Ballo dell’anno scorso fu un successo spettacolare. Premiati di quest'anno, includono Monsignor James Pereda, che spesso ha celebrato la Messa a San Rocco ed i nostri parro cchiani, Linda e Mario Reali.

Spero che vedrò molti di voi là. Per ulteriori informazioni visitate il sito www.asrcatholic.org . I biglietti (195/person) sono ottenuti dalla scuola (telefono: 676-0762) o dalla Family and Fundraising Association (ffa@asrcatholic.org ) scrivendo un assegno alla scuola "All Saints". Il suo nome sarà messo sulla lista degli invitati.
Dio Vi Benedica,
Padre Elias






 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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